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    Arma Infero. Il mastro di forgia – Fabio Carta

    Buon pomeriggio lettori! Sono sparita per quasi una settimana, ma tra esami imminenti e lavoro sono stata letteralmente risucchiata da una spirale frenetica…mi sono addormentata praticamente ogni sera con i libri in mano, purtroppo libri di scuola, e ho finalmente dato un esame ieri. Il prossimo è fra una settimana, così approfitto della pausa pranzo di oggi per scrivere una recensione di un libro che ho un ballo da un bel po’ di tempo: Arma Infero, di Fabio Carta.
    ArmaInferoTitolo: Arma Infero – Il mastro di forgia (#1)
    Autore: Fabio Carta
    Pagine: 693
    Editore: Inspired Digital Publishing
    Pubblicazione: 2015
    E-book: 1,99 €

    TRAMA Su Muareb, un remoto pianeta anticamente colonizzato dall’uomo, langue una civiltà che piange sulle ceneri e le macerie di un devastante conflitto. Tra questi v’è Karan, vecchio e malato, che narra in prima persona della sua gioventù, della sua amicizia con colui che fu condottiero, martire e spietato boia in quella guerra apocalittica. Costui è Lakon. Emerso misteriosamente da un passato mitico e distorto, piomba dal cielo, alieno ed estraneo, sulle terre della Falange, il brutale popolo che lo accoglie e che lo forgia prima come schiavo, poi servo e tecnico di guerra, ossia “mastro di forgia”, e infine guerriero, cavaliere di zodion, gli arcani veicoli viventi delle milizie coloniali. Ed è subito guerra, giacché l’ascesa di Lakon è il prodromo proprio di quel grande conflitto i cui eventi lui è destinato a cavalcare, verso l’inevitabile distruzione che su tutto incombe.

    “Cosicché, davanti al problema di quell’aria asfissiante e diradata, l’ingegnosa vanità dell’uomo colonizzatore aveva voluto renderla più densa per adeguare quantomeno la pressione alla sua biologia; solo dopo la superbia dell’uomo guerreggiante l’ha resa anche tossica.”
     

    Quando sulla casella autori emergenti della Bookopoly Reading Challenge ho dovuto scegliere un libro fra quelli proposti, Arma Infero mi è sembrato quello perfetto, anche perché non solo l’avevo già adocchiato, ma ne avevo anche già parlato sul blog e ne sapevo già qualcosa. Con entusiasmo, ho iniziato la lettura e pian piano sono riuscita a finirlo.
    Quello che mi ha spiazzato inizialmente è la complessità degli scenari, ben costruiti certo, ma che impegnano l’immaginazione con tutti quei dettagli, così come la storia e gli intrecci e i nomi molto particolari hanno richiesto parecchia attenzione.
    Ho apprezzato tutti questi fattori, compreso lo stile dell’autore che con un linguaggio quasi aulico e con termini desueti ha creato una vera e propria opera di letteratura fantascientifica che si distacca dai soliti libri del genere. Tuttavia, essendo in un periodo molto preso e impegnato, mi sono ritrovata con una lettura troppo impegnativa per la poca attenzione che mi rimane alla sera e così non sono riuscita a gustarmi l’intensità e la complessità di Arma Infero.
    Le descrizioni dettagliate e i dialoghi di spiegazione approfonditi sul mondo che il Vecchio descrive al suo pubblico mi sono pesati un po’, devo ammetterlo, per quanto questo possa invece essere un punto di forza del libro. Fabio Carta ha reso infatti la perfetta idea del mondo che aveva in mente, rendendolo vivo e pulsante e lasciando al lettore il gusto di immergersi in un’atmosfera ideata nei minimi dettagli.
    La trama è come l’ambientazione, ricca di particolari, situazioni originali e personaggi unici. Una storia da vivere, immedesimandandosi nelle vicende e nei personaggi che compensa – o richiede – il grande lavoro di world building fatto dall’autore. Guerra, amore, scienza ed emozioni forti arricchiscono maggiormente questo libro, rendendolo unico e avvincente.
    Il finale è soddisfacente, seppur aperto a qualcosa che verrà e sono rimasta un po’ scioccata all’idea di un seguito, ma forse è solo che per me non è periodo di libri troppo impegnativi.
    Ad ogni modo, è una buona lettura per impegnare la mente, lo rileggerò in un periodo meno stressante e spero di apprezzarlo molto di più, per ora la mia valutazione è un 3/5, ma come ho già detto, vedrò di rivalutarlo con maggiore attenzione! 🙂
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    Consiglierei questo libro… a chi ama le storie ambientate in mondi ben costruiti e ricchi di immaginazione, e a chi ha voglia di immergersi in un futuro molto lontano attraverso una storia affascinante e dai risvolti originali, tra guerra e fantascienza.
     
    – Franci

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