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    Day 21 – Kass Morgan (The Hundred #2)

    Buonasera lettori! 😀 Lo so, è tardissimo, ma in questi giorni sono carica, sto leggendo, disegnando e cucinando come se non ci fosse un domani..un domani c’è e lunedì mi tocca riprendere a studiare, ma per ora, non riuscendo a dormire, ho per voi la recensione di Day 21, secondo libro della serie The Hundred di Kass Morgan che avevo messo in pausa quasi un mesetto fa e che ieri sera ho finalmente terminato. Ve lo avevo già segnalato in questo post, ma è stato a settembre quindi ecco trama, biografia dell’autrice e cover! ^^

    Titolo: Day 21 (The Hundred#2)
    Autore: Kass Morgan
    Editore: Rizzoli
    Data di uscita: 15 Settembre 2016
    Pagine: 322
    Rilegato: 16.90 €

    KASS MORGAN ha studiato letteratura alla Brown University e ad Oxford, e ora risiede a Brooklyn, dove vive nella costante paura che la  sua libreria Ikea collassi sotto un cumulo di romanzi fantascientifici e vittoriani. È l’autrice di The 100, diventato una serie TV, di cui The 100 Day 21 è il seguito.

    TRAMA Sono passati ventun giorni dall’arrivo dei 100 sulla Terra per ricolonizzare il pianeta, a seguito della guerra nucleare che l’ha devastata secoli prima. All’inizio credevano di essere soli. Si sbagliavano. Dopo l’attacco di ignoti nemici, non è facile tenere unito il gruppo. La cattura di Sasha, una terrestre, divide gli animi: c’è chi vorrebbe tenerla prigioniera, chi invece si fida di lei. Mentre Wells si preoccupa di gestire le tensioni, Clarke va in cerca di altri coloni, animata da una segreta speranza. Bellamy, dal canto suo, è deciso a tentare di tutto pur di ritrovare la sorella scomparsa. Sulla stazione spaziale, nel frattempo, le risorse si vanno esaurendo insieme all’ossigeno, e Glass dovrà scegliere tra l’amore della sua vita e la vita stessa.
    Questo secondo libro è più lento e pieno di descrizioni, ma al contempo è una lettura che sembra avere più senso del primo libro dove nel giro di 300 pagine non è praticamente successo niente. In Day 21 vediamo correre tre diverse storie che si intrecciano fino a ricongiungersi sul finale. 

    Il primo filo della storia è quello con protagonisti Clarke e Bellamy, partiti per ritrovare Octavia la sorella di Bellamy, e che tra varie peripezie si prendono e si lasciano, vivendo in questa bolla d’amore dove tutto è assurdamente perfetto e da palpitazioni, oppure totalmente senza senso. Infatti, nonostante i due si conoscano da soli 21 giorni, per l’appunto, sono già al fatidico Ti amo e ai primi “approcci intimi“, chiamiamoli così…finché dopo una confessione di Clarke, Bellamy fraintende le sue parole, discutono e non si parlano per mezzo capitolo, per poi tornare pappa e ciccia subito dopo. Ma ok, nella serie TV avrei tanto voluto vedere un po’ di Bellarke prima di Lexa quindi mi va benissimo…solamente è un appunto che non potevo evitare perché evidenzia la sempre più frequente superficialità dell’autrice. Tuttavia sono una coppia molto affiatata, entrambi forti e decisi, al di sopra dei coetanei e pronti a tutto pur di salvare le persone a cui vogliono benesarà che sono di parte, ma nonostante il colpo di fulmine, mi piacciono molto insieme e sono contenta che almeno nei libri la loro amicizia si sia trasformata in qualcosa di più..! ^^ #TeamBellarke *-*

    Bellamy chiuse gli occhi, lasciando che fossero le labbra a esprimere tutto ciò che era troppo stupido o cocciuto per dire.
    Le morse delicatamente il labbro. Mi dispiace.
    Spostò la bocca sul mento. Sono stato un idiota.
    Le baciò l’incavo della gola. Ti voglio.
    Il respiro di Clarke si faceva sempre più affannato e ogni volta che le labbra di lui trovavano un nuovo punto da baciare, lei rabbrividiva.
    Lui le baciò il lobo dell’orecchio. Ti amo.
    Non era abbastanza. Voleva che lei glielo sentisse dire ad alta voce. Voleva sentire se stesso che diceva quelle parole. Si tirò indietro e prese il viso di Clarke fra le mani. «Ti amo» sussurrò, fissandola dritta negli occhi sfavillanti, per il bagliore del fuoco, e qualcos’alro.
    «Anch’io ti amo.»


    Il secondo punto di vista dalla Terra è quello di Wells che nella serie TV non mi è proprio piaciuto e che invece sembra essere l’unico con un pizzico di buon senso in questo secondo volume. Ormai leader del gruppo di ragazzi rimasti alla navicella, si prende carico di qualsiasi problema e mansione, facendo un po’ il genitore di questi adolescenti fuori controllo. Il suo è un ruolo difficile, ma sembra scorrergli nelle vene e in men che non si dica dimostrerà la sua forza e il suo valore. Devo ammettere, che mi è molto piaciuto anche nei momenti in cui il leader lascia spazio al ragazzo e tira fuori un arsenale di emozioni. Wells è infatti il primo a scoprire i terresti e a catturare una ragazza, Sasha, venuta per spiare il gruppo “caduto dal cielo”, e sarà proprio con lei che instaurerà un legame molto forte e soprattutto intimo. Ho adorato vedere Wells e Sasha scambiarsi aneddoti sulle varie culture, avvicinarsi sempre più e scoprire che nonostante terrestri e coloni sembrino così diversi, sono in realtà molto simili. L’ultima scena che li vede insieme è stata molto dolce e straziante al contempo…spero di rivederli riuniti nel terzo libro! *-* (Questa autrice mi porta a “shippare” in modo estremo! U_U)

    Avrebbe voluto restare nella foresta con Sasha per sempre, passare la notte a guardare le stelle, usando ogni luccichio d’argento come scusa per accostare le labbra alle sue.
    Ma ovviamente era impossibile. Non siamo nati solo per noi stessi. Wells non poteva abbandonare gli altri dopo gli orrori di quella giornata. Doveva tornare all’accampamento per dare una mano a seppellire Priya, per consolare chi non sarebbe riuscito a prendere sonno. Per far ragionare quelli talmente pieni di rabbia e di paura da trasformarsi in sprovveduti vendicatori.

    Il terzo scenario è quello di Glass e Luke, due innamorati molto in stile Romeo  e Giulietta che sono ancora parte della Colonia nello spazio. Mi è molto piaciuta Glass e il suo punto di vista, soprattutto perché rende perfettamente l’idea di quello che succede sull’Arca mentre i cento cercano di sopravvivere sulla Terra. I capitoli dedicati ai due personaggi sono davvero da palpitazioni, tra momenti crudi e attimi di terrore, fino al panico finalenon voglio spoilerare, ma sarà davvero tutto molto emozionante e posso dirlo di nuovo? Io li shippo! U_U Se nel primo libro le parti dedicate a questa coppia erano melense e senza troppa importanza, in questo secondo volume sono quelle che più mi hanno tenuta sulle spine e che più ho apprezzato – a eccezione dei momenti Bellarke, che sia chiaro! – e che mi hanno davvero presa.

    Al di là delle “ship” e dei momenti di tensione, il libro è estremamente prolisso seppure scorrevole, e certo manca dell’azione. Tutto ciò che succede in meno di trecento pagine sarebbe potuto essere raccontato in circa un terzo, lasciando spazio a un intreccio più complesso magari e più accattivante.
    Il finale è davvero inimmaginabile e c’è una mega rivelazione che non vi rivelerò, ma che mi è davvero piaciuta e mi ha messo ancora più curiosità di leggere il sequel, mentre il resto è un po’ troppo “e vissero per sempre felici e contenti“…all’ultima pagina mancava quasi l’immagine di Clarke e Bellamy che se ne vanno verso il tramonto mano nella mano, zaino in spalla, alla ricerca di nuove avventure. 
    Insomma, l’originalità non è proprio di casa, eh.
    Ad ogni modo è stata una lettura piacevole, scorrevole nonostante le pause che ho preso per leggere altro, che mi ha fatto passare delle piacevoli ore di lettura. A questo secondo libro che sembra vedere un miglioramento generale rispetto al primo ho deciso di dare un diplomatico 3/5 perché ho visto dei miglioramenti notevoli, ma ancora non ci siamo, sembra un po’ tutto scritto con superficialità e una storia del genere merita molta più attenzione e approfondimento.
    Consiglierei questo libro… a chi piace il genere post-apocalittico, ma non cerca scenari troppo approfonditi o storie complesse. In particolare, però, è una lettura interessante per i fan della serie TV che apprezzeranno certamente i paragoni e quella mega rivelazione finale! 😉

    P.S.: Se volete leggerne un estratto, ne trovare uno nel TeaserTuesday #59…Buona lettura! 🙂 

    Per chi non la conoscesse la serie The Hundred si compone per ora dei seguenti volumi:
    1. The 100 (recensione)
    2. Day 21
    3. Homecoming
    4. Rebellion (disponibile in lingua originale da Dicembre 2016)


    Anche questa recensione si conclude e nonostante non sia stata eccessivamente positiva, devo ammettere che dopo la delusione del primo libro mi aspettavo davvero di peggio e sono contenta che pian piano la storia inizi a prendere forma! ^^

    Adesso vi saluto e vi auguro una buona notte..io andrò a leggere qualcosina: ho appena iniziato The Supernaturalist e sono molto curiosa di entrare nel vivo dell’azione! 😉

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    4 Commento

  • Rispondi Vero Ale 4 Dicembre 2016 at 15:52

    Da vera fan della serie tv non posso che rallegrarmi per questa tua recensione che mi fa confidare nell'acquisto di questa serie di libri *-*

    • Rispondi Francesca Verde 4 Dicembre 2016 at 21:46

      Sì, anche io seguo la serie che è la mia preferita in assoluto e il primo libro l'ho acquistato proprio per quello, però devo dire che è solo con questo secondo libro che inizia a prendermi anche la serie di libri..speriamo che l'autrice non riabbassi il livello con i sequel!

  • Rispondi Hutchers 4 Dicembre 2016 at 17:08

    Il primo libro non mi aveva fatto impazzire, ma sono comunque curiosa di leggere questo, se dici che per certi versi migliora 🙂

    • Rispondi Francesca Verde 4 Dicembre 2016 at 21:48

      Fammi sapere come ti sembra, io ho visto dei miglioramenti e spero di continuare nei sequel a vedere il livello della serie alzarsi..incrociamo le dita! ^^'

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