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    Recensione (Review Party Matteo Bruno) | Syracusa. La vendetta di Nicone – Matteo Bruno

    Buongiorno Readers! Negli scorsi giorni ha avuto luogo nella blogosfera il blogtour dedicato all’ultima pubblicazione di Matteo Bruno, ovvero L’ultimo spartano, e per concludere al meglio questa iniziativa Γ¨ stato organizzato un review party per la giornata di oggi cui ho aderito con entusiasmo! ^^

    Il libro dell’autore che ho deciso di leggere e recensire per l’occasione Γ¨ Syracusa, un romanzo di ambientazione storica appassionante e sorprendente che mi ha catturata nella sua affascinante tela di guerra, amori e vendetta…una lettura che come avrete capito ho decisamente adorato, ma prima di esprimere meglio il mio pensiero vi lascio la scheda libro cosΓ¬ che vi sia piΓΉ chiaro di cosa stia parlando! πŸ˜‰



    Titolo: Syracusa. La vendetta di Nicone
    Autore: Matteo Bruno
    Editore: Leone Editore
    Data di uscita: 15 Ottobre 2015
    Pagine: 441
    Brossura: 13.90 € (Link Amazon)

    MATTEO BRUNO nato a Perugia sotto il segno del Leone, Γ¨ laureato in Scienze politiche e coltiva da sempre la passione per la storia. Ha collaborato con l’UniversitΓ  degli Studi di Perugia e scrive sceneggiature per documentari e docufilm. L’ultimo spartano Γ¨ il suo quarto romanzo storico dopo Oro, sole e sangue (2013), Dodici cittΓ  (2014) e Syracusa – La vendetta di Nicone (2015), tutti editi da Leone Editore.

    TRAMA Siracusa, 397 a.C. L’anziana Klizia racconta al figlio Ippoloco le gesta del suo uomo, Nicone, un soldato ateniese costretto all’esilio. Rifattosi una vita in Sicilia, Nicone avrΓ  finalmente l’opportunitΓ  di riscattare il proprio nome in occasione dell’assedio ateniese a Siracusa diventando il comandante dei cavalieri siracusani. Un destino parallelo e opposto a quello del suo piΓΉ grande rivale: il cugino Blepiro, che nel frattempo Γ¨ arrivato a capo della cavalleria di Atene. Sullo sfondo delle grandezze militari e delle miserie umane raccontate da Tucidide nella Guerra del Peloponneso si dipanano cosΓ¬ il tenerissimo amore tra Klizia e Nicone e la doppia sete di vendetta che alberga ad Atene: quella di matrice politica, e quella della famiglia d’origine di Nicone.

    Syracusa Γ¨ stata una splendida scoperta, un libro che mi ha aperto al mondo di quella che sarebbe poi stata denominata Magna Grecia, un’ambientazione insolita per le mie letture, infatti sebbene ami il genere storiografico e i romanzi di ambientazione storica, questo Γ¨ il primo volume che affronto dedicato alla Sicilia e in particolare alla Siracusa del quarto secolo avanti Cristo. Una scoperta appunto che si Γ¨ poi rivelata oltre che sorprendente anche appassionante, ed ora vi spiego il perchΓ¨.

    Il primo aspetto che mi ha entusiasmata Γ¨ stata il racconto nel racconto, ovvero la narrazione Γ¨ strutturata in modo che si alternino presente e passato: nel presente  del 397 a.C. Klizia racconta al proprio figlio e alla sua futura sposa Laide le vicende che hanno travolto la sua vita e che l’hanno resa strettamente legata alla guerra tra Ateniesi e Siracusani. Il suo racconto si svolge quindi nel passato e sebbene di tanto in tanto l’autore ci ricorda con espedienti mirati come appunto sia un racconto quello di cui stiamo leggendo, direi che Γ¨ stato anche ben in grado di coinvolgere il lettore in quella guerra, in quelle lotte al potere e alla conquista.

    Guerra, potere e conquista sono infatti le tre parole chiave di questo romanzo che si delinea attraverso un intreccio sempre piΓΉ stretto sino alla lotta finale. Al fianco di Nicone e della sua sposa, riviviamo le strategie e le emozioni che hanno accompagnato la guerra, in parte attraverso i cruenti passaggi dello scontro e in parte attraverso scorci di vita cittadina che narrano lo stato d’animo delle donne, dei vecchi e dei bambini lasciati indietro e poi a parte di quel conflitto, seppur estremamente coinvolti.

    Personalmente adoro e amo questo genere di romanzi quindi potrei essere di parte, ma non ne leggevo uno davvero da troppo tempo e Syracusa ha risvegliato in me la fame di guerre e antichitΓ  perdute che caratterizza questo affascinante genere letterario. Un tipo di romanzi che in realtΓ  non Γ¨ semplicissimo scrivere, nΓ© riuscire ad apprezzare proprio per il fondo storico che li caratterizza.
    Anche in questo, fortunatamente, Matteo Bruno Γ¨ stato capace di riprodurre l’ambientazione  storica perfettamente, anche e soprattutto richiami alle tradizioni del tempo e del luogo, ai dettagli piΓΉ banali che nell’insieme hanno dato vita a una magnifica ricostruzione storica.
    Una lettura quindi che ho amato proprio per quell’aspetto voluto e ben studiato di richiamo al quarto secolo avanti cristo e a tutto ciΓ² che ha potuto appassionarmi tanto alle vicende e alla narrazione di una storia perfettamente immersa nel passato di una grande terra. La mia valutazione Γ¨ dunque un meritato 5/5, pieni voti per un autore che si distingue per la ricercatezza di una ricostruzione storica integrata ad una trama dai valori semplici ma intensi.
    Consiglierei questo libro… a chi Γ¨ in cerca di una lettura scorrevole capace di trasportare in un passato tanto lontano quanto intrigante e affascinante.

    Per concludere, vi lascio il calendario del blogtour cosΓ¬ che volendo possiate recuperare le tappe di approfondimento degli scorsi giorni alla scoperta de L’ultimo spartano, e magari andare a leggere le altre recensioni di chi ha partecipato a questo review party! πŸ˜‰

    Vi aspetto per il prossimo post, un abbraccio! β™‘

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