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    Rainbow Book Club | Artemis di Andy Weir – Capitoli 5-6-7

    Buongiorno lettori! La scorsa settimana vi ho presentato la lettura di Gennaio per il Rainbow Book Club in questo post, ed oggi è arrivato il mio turno di discussione con una breve riflessione sui capitoli 5-6-7se non siete in pari, attenti agli spoiler!

    Negli scorsi appuntamenti abbiamo parlato dei primi quattro capitoli su Book Lover e Un libro e una tazza di te, soffermandoci soprattutto sul particolare carattere della protagonista, Jazz, che non ha proprio colpito positivamente molti di noi. Personalmente, non amo il suo piglio pigro, ma sicuramente è un personaggio pensato a 360° che resta coerente sempre e comunque nei suoi modi poco raffinati, nel suo linguaggio sporco e nel suo stile di vita e di pensiero. Non proprio un’eroina, ma una sorta di poveraccia un po’ sfortunata per cui è facile fare il tifo.


    La stessa ombra negativa sembra aleggiare sul romanzo che alcuni non stanno trovando eccessivamente appassionante e mi dispiace davvero molto, tuttavia in questi capitoli di cui parliamo oggi si entra finalmente nel vivo dell’azione e forse qualcuno – come me – è rimasto più coinvolto nelle vicende della povera Jazz.

    Dopo aver iniziato a conoscere Artemis, le sue leggi e la sua conformazione, finalmente arriva un po’ di azione con la messa in atto del piano di Jazz di far saltare i raccoglitori, il tutto per un milione di slug. Una bella sommetta, sicuramente, ma anche una bella sfida. 
    In queste pagine l’autore è sceso forse un po’ troppo nel tecnico, in effetti ci sono stati alcuni passaggi poco chiari, ma non essendo esperti in materia di esplorazioni lunari e sicurezza a gravità 1/6 può anche esserci sembrato più complicato di quel che è. Ad ogni modo, ho apprezzato i dettagli, seppur numerosi, proprio perchè in questo modo la storia ha preso una piega più “studiata” per così dire
    Ma le scoperte e le delucidazioni che emergono sul passato di Jasmine sono un’ottima valvola di sfogo a tutti quei tecnicismi. Diventa più chiaro dove la messaggistica con Kelvin stava andando a parare, e soprattutto si fa luce sul rapporto tra Dale e Jazz che sarà il fulcro centrale del finale dei tre capitoli in questione.
    In effetti, nei precedenti capitoli mi era sembrato che tutto stesse girando a vuoto, intorno alla vita incasinata di Jasmine, senza riuscire a centrare il tiro, come se l’autore stesse procrastinando parole su parole per allungare il brodo. 
    Tuttavia, ecco che Hibby è in posizione, Jazz è nella sua tuta EVA, l’alibi è pronto e l’armamentario per distruggere i raccoglitori è in perfetto ordine sulle spalle della nostra protagonista. 
    Dopodiché, il caos.
    Ebbene sì, perchè nonostante Jazz sia estremamente furba e preparata su ciò che deve compiere, si perde in un banale particolare che fa esplodere le riserve di ossigeno allarmando i tecnici e scatenando una corsa contro il tempo per completare la “missione” e fuggire da Rudy e dai professionisti EVA.
    Lo ammetto, di questa parte qualcosa deve essermi sfuggito, perchè un momento prima Jazz si trovava in un “mare” grigio e roccioso, un momento dopo era all’airlock del Centro Visitatori Apollo 11.
    MA adesso arriviamo alla domanda clou…
    Riuscirà Jazz a farla franca, sbaragliare Rudy, distruggere l’ultimo raccoglitore e vivere ricca e felice con un milione di slug?
    Ho qualche dubbio sulla reale riuscita di tutto questo, ma ieri tutta entusiasta sono andata da mia madre – che ha già letto il libro – e le ho detto: «Mamma, sono arrivata al misfatto finalmente!» e lei: «Ah, bene…sono già tutti d’accordo?» e…insomma, d’accordo de che?? Quindi, fortunatamente oserei dire, la storia non si conclude con l’arresto di Jazz ma…adesso sono curiosa di conoscere il prossimo misfatto! U_U

    Perciò vi saluto, proseguo la lettura e aspetto le vostre opinioni per qualche chiacchiera librosa! ^^
    Vi ricordo sempre che le prossime tappe le potete trovare elencate sul gruppo facebook del Rainbow Book Club …mi raccomando, non perdetevele! 😉

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    4 Commento

  • Rispondi Vivere Tra Le Righe 11 Gennaio 2018 at 06:45

    Ciao!
    Mi dispiace molto sapere che questa lettura non sta avendo proprio successo😔 io ne sono davvero entusiasta! C’è da dire che è fondamentale riuscire a prenderlo per ciò che è, un libro d’intrattenimento che, a volte, può risultare surreale per via dell’ambientazione e delle numerose parti “inventate”, ma che credo sappia fare alla perfezione il suo “sporco lavoro”😂 arrivata ad un certo punto è stato praticamente impossibile metterlo giù a causa di tutti gli espedienti narrativi usati, secondo me, molto bene da Weir.
    Non vedo l’ora che arrivi la prossima tappa!💃

    • Rispondi Francesca Verde 12 Gennaio 2018 at 08:31

      Ciao! Oh, sono davvero contenta che ti piaccia! ^^

      In effeti Weir sta dimostrando tutta la sua capacità di imbrigliare il lettore in una storia appassionante, per quanto particolare! 🙂

  • Rispondi sorairo 12 Gennaio 2018 at 10:56

    A me sta piacendo un sacco!!!
    La protagonista è perfetta così com'è. I tecnicismi li ho apprezzati, amo quando la competenza c'è ed è abbastanza comprensibile.
    Poi bè..Finalmente Weir inizia a tirare le fila per portarci ai fatti concreti. Ammetto che sono un pò delusa dalla squallidità di quando si rivelano i progetti di Kelvin e Jazz, ma amo ancora la loro corrispondenza che secondo me si interromperà. Ho questa sensazione.
    Temevo per Jazz quando era fuori da Artemis, anche se quanto la aspetta dopo non è che sia meglio.Sono tipo alle prime righe del capitolo 8 che ho faticato a chiudere. Speriamo in bene… Continuerò a leggere con trepidazione!

    • Rispondi Francesca Verde 15 Gennaio 2018 at 16:30

      Ciao Sorairo! Sono felice ti piaccia, anche io non vedo l'ora di proseguire, le cose si fanno sempre più scottanti e sono seriamente preoccupata per Jazz.
      Tra lei e Kelvin spero in qualcosa di più che dei semplici traffici, ma dubito…in realtà entrambi lo fanno per poter tirare avanti, ma come hai detto è un po' squallido. Quanto meno, lui è un amico su cui lei può sempre contare! 🙂

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