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    Recensione | Artemis. La prima città sulla Luna – Andy Weir

    Buongiorno Readers! Questa settimana vi sommergo di recensioni e oggi vi parlo di Artemis, romanzo fantascientifico di Andy Weir che ho letto questo mese con il Rainbow Book Club e che mi è davvero molto piaciuto.

    Lo so, lo so…forse mi sto un po’ fissando con il genere sci-fi, ma questo libro lo avevo adocchiato già in lingua originale e quando ho avuto occasione di proporlo per il gruppo di lettura sono stata ben lieta di scoprire che molti altri avevano desiderio di leggerlo insieme. Una lettura che poi si è rivelata un po’ ostica per alcuni partecipanti del gruppo, ma che alla fine si è rivelata davvero incredibile…curiosi di saperne di più? Vi lascio la scheda libro e poi la mia recensione! 😉

    Titolo: Artemis
    Autore: Andy Weir
    Editore: Newton Compton
    Data di uscita: 16 Novembre 2017
    Pagine: 384
    Rilegato: 10.00 €
    E-book: 3.99 €
    (Link d’acquisto)

    ANDY WEIR Appassionato di ingegneria aerospaziale, ha iniziato come programmatore in un laboratorio all’età di 15 anni e da allora ha sempre lavorato come ingegnere del software. Il suo primo romanzo, Sopravvissuto. The Martian, nato dal selfpublishing, è stato tradotto in 45 Paesi, ed è diventato un caso editoriale mondiale arrivando a vendere oltre 3 milioni di copie. Dal libro è stato tratto il film con Matt Damon diretto dal leggendario Ridley Scott. Per saperne di più: www.andyweirauthor.com

    TRAMA Jazz Bashara è una criminale. O qualcosa di molto simile. La vita su Artemis – la prima città costruita sulla Luna – può essere davvero difficile a meno di non essere molto ricchi. Ma Jazz non ha un sostanzioso conto in banca e si deve barcamenare tra piccole truffe e affari di contrabbando, visto che con il suo stipendio ufficiale riesce a malapena a pagare l’affitto. Per di più, ha dei progetti ambiziosi e per realizzarli le serve del denaro. Un bel po’ di denaro. Così, quando le si presenta l’opportunità di mettere a segno un grosso colpo che le consentirebbe di sistemarsi una volta per tutte, Jazz, nonostante gli evidenti rischi, decide di non tirarsi indietro. La ricompensa è una cifra da capogiro, ma l’impresa si rivela più pericolosa del previsto e lei si ritrova invischiata in una spirale di intrighi e cospirazioni letali. E a quel punto la sua unica possibilità di salvezza sarà rischiare il tutto per tutto, ben sapendo che in gioco non ci sono solo i suoi sogni di riscatto, ma il destino stesso di Artemis…

    Non ho letto il primo libro dell’autore (The Martian) quindi non potrò fare alcun paragone tra i due, tuttavia posso dirvi che nonostante avessi delle aspettative molto alte, queste sono state ben eguagliate se non addirittura superate. Artemis è la prima città sulla Luna, ed era da tempo che attendevo di leggere una storia di questo tipo, potete quindi immaginare il mio entusiasmo nello scoprire che Weir aveva perfettamente rappresentato il mio ideale.

    Nelle prime pagine veniamo subito immersi nell’atmosfera di Artemis e in particolare nella vita di Jasmine Bashara, protagonista del romanzo che con il suo caratterino e la sua tempra ha messo a dura prova la pazienza di molti partecipanti al gruppo di lettura. Lei è infatti la voce narrante della vicenda e man mano che procede la lettura la visione che l’autore ci da di Jazz si trasforma piano piano, muta ed evolve lasciandoci entrare nel guscio che ha costruito intorno a sè.

    Con i guai infatti arrivano anche una marea di emozioni, soprattutto innumerevoli  spaccati sul passato della protagonista e sui motivi che hanno reso tanto difficoltosa la sua vita. Tutti creati da lei stessa, un ricettacolo di sfortune e scelte sbagliate e anche questa volta rischia di cadere nella routine dell’illegalità…ma che dico, ci si fionda a tutta birra!

    In effetti, Jasmine ha un grande potenziale, come le dicono tutti, è intelligente come pochi e sveglia, ma è anche piuttosto pigra e ha la brutta abitudine di scegliere sempre la via più breve ed agevole. In queste pagine le viene data l’opportunità di ottenere un milione di slug (moneta virtuale di Artemis) in cambio di un piccolo favore. Piccolo mica tanto, perchè si tratta di sabotare l’industria di alluminio della città che oltre a dare lavoro a centinaia di operai, fornisce l’ossigeno necessario ad Artemis per sopravvivere. Ovviamente lei accetta.

    Una cosa che avevo imparato da mio padre: sii affidabile. Anche se lui, a differenza mia, lavorava alla luce del sole, il principio era comunque valido. Le persone preferiscono fare affari con un criminale affidabile, piuttosto che con un uomo d’affari disonesto.

    Da qui tutta una serie di vicissitudini, ma soprattutto iniziano a susseguirsi dei folli momenti che tuttavia ci permettono di conoscerla meglio, di curiosare nel suo passato e nella sua vita andata quasi a rotoli, ed è proprio in quelle pagine che tornano i vecchi amici, che il padre le concede la chance di dimostrargli quanto vale e che le sue emozioni si riversano sulle pagine, nascoste tra una riga e l’altra.

    Ma non illudetevi, Weir non è troppo un sentimentalista, esattamente come Jazz, e contemporaneamente ci regala una vera e propria corsa contro il tempo che influenza il ritmo della narrazione rendendola quasi elettrica e decisamente frizzante, con un colpo di scena dietro l’altro, sino al grande inesorabile e inaspettato finale.

    Il finale in sé è forse fin troppo dolce dopo tutti i guai che Jasmine ha passato per giungere fin lì, eppure è soddisfacente e sorprendente al punto giusto, il libro si chiude con un sorriso e con la consapevolezza di aver conosciuto una donna che è quasi divenuta un’amica. Il personaggio di Jazz è infatti ha un tale spessore da influire fortemente sull’intera storia sino a diventarne la burattinaia.

    Da Weir mi aspettavo in effetti un libro più riflessivo, più approfondito e meno “avventuroso” eppure è stato in grado di conquistarmi anche con questa semplice storia di buoni contro cattivi. In particolare devo dire che ha contestualizzato l’ambientazione a tal punto da far sembrare quasi reale Artemis e le regole che la governano. Ma soprattutto è stato in grado di rendere alla perfezione l’atmosfera della città, compresi gli aspetti tecnici di cui adoro leggere, senza imporre pesanti paragrafi descrittivi.

    Lo stile di Weir è infatti appassionante e scorrevole, con una narrazione approfondita al punto giusto, sia dal punto di vista tecnico che del contenuto. Lo sviluppo della storia non è appesantita da troppi fronzoli, ma scorre inesorabile fino alla fine, appassionando e incuriosendo il lettore alle vicende della protagonista.

    Artemis è quindi un libro dall’aura fantascientifica che si è rivelato un colpo di scena unico, tra scende d’azione e intrighi politici ed economici, con una protagonista dal carattere forte, ma dal cuore grande. Una storia cui ho deciso di dare come valutazione 5/5 per la semplicità con cui mi ha appassionato e la maestria con cui l’autore ha intessuto le fila della narrazione.

    Consiglierei questo libro…a chi è in cerca di una storia dal sapore fantascientifico, capace di appassionare e di conquistare grazie alla sua leggerezza e alla forza della protagonista.

    Se volete potete leggerne un estratto nel Teaser Tuesday#110Buona lettura! 😉
    Adesso vi saluto, ma vi aspetto più tardi con I consigli della League di Gennaio
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    2 Commento

  • Rispondi Ilenia C. - Libri di cristallo 31 Gennaio 2018 at 17:17

    Allora, ho acquistato 'The Martian' l'anno scorso, ma devo ancora leggerlo. Penso che prima di acquistare anche questo, vedrò se quello mi piacerà!

    • Rispondi Francesca Verde 1 Febbraio 2018 at 19:11

      Ciao Ilenia! Io invece credo che acquisterò The Martian nelle prossime settimane, spero che ti piacerà Weir comunque! ^^

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