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    Recensione | Il mare infinito – Rick Yancey (La Quinta Onda #2)

    Buon pomeriggio Readers! Eccomi tornata dopo diversi giorni di assenza, ma prometto che torno in grande stile con la mia personale recensione de Il mare infinito, secondo libro della serie fantascientifica La Quinta Onda di Rick Yancey che con le nuove rivelazioni sembra quasi trasformarsi in un distopico…una lettura che mi ha molto coinvolta, tanto da averla divorata, ma ci ho messo diversi giorni per chiarire il mio punto di vista proprio per alcuni dettagli che ho dovuto rivedere. Ok, dopo tante chiacchiere, ecco la scheda libro seguita dalla recensione! ^^’

    Titolo: Il mare infinito (La quinta onda #2)
    Autore: Rick Yancey
    Editore: Mondadori
    Data di uscita: 8 Novembre 2016
    Pagine: 322
    Rilegato: 18.00 €
    Tascabile: 12.50 €
    E-book: 6.99 €

    RICK YANCEY è nato a Miami e ha iniziato ad amare la letteratura sin da piccolo, grazie ai libri che riceveva in regalo da suo padre. Tra le sue letture preferite in assoluto ci sono Le avventure di Sherlock Holmes e Il signore degli anelli. Oltre a leggere molto, fin da bambino ha iniziato a scrivere storie, attività che non ha più abbandonato.

    TRAMA Sopravvivere alle prime quattro onde sembrava impossibile eppure Cassie Sullivan e i suoi compagni ci sono riusciti. Ora si ritrovano in un mondo che non riconoscono più: tutto è stato distrutto, soprattutto ciò che teneva uniti gli esseri umani. Ma il peggio non è ancora arrivato. La Quinta Onda continua implacabile la sua avanzata, e il nemico non si fermerà fino a che la razza umana non sarà completamente annientata.

    Il mare infinito mi ha conquistata fin dalle prime pagine, nonostante la sorpresa di trovarmi a leggere i primi capitoli dal POV di Ringer. Nel precedente libro non avevo troppo apprezzato questo personaggio eppure in questo secondo volume sembra essere la protagonista assoluta e questa scelta ha probabilmente dato forza alla narrazione, alla trama e al romanzo in generale.

    Sebbene abbia adorato la storia d’amore tra Evan e Cassie ne La quinta onda, a questo punto della storia ci voleva un carattere più strong a dare un taglio più incisivo alla realtà in cui l’autore ci trasporta. Ringer, o Marika, è in effetti questo ed altro. Un personaggio molto complesso che solo in queste pagine riusciamo a conoscere a fondo, tra rivelazioni personali e ricordi del suo passato.

    Il percorso che ha affrontato sia prima che durante l’invasione aliena l’ha resa la donna forte che è, ma questo suo pregio la rende anche un’arma preziosa per il nemico.

    Il suo destino è un pericolo unico, una lotta continua tra mente, corpo e cuore. Il suo spirito di ghiaccio ha infatti delle crepe che la rendono vulnerabile in questo nuovo mondo e i nemici sanno come manipolare le emozioni e affondare nel punto debole. Con questa nuova storyline, si apre tutto un ventaglio di possibilità, rivelazioni sconcertanti, e quello che sembrava il classico libro fantascientifico tocca le corde del distopico mettendo in dubbio ogni certezza.

    Ma non voglio rischiare lo spoiler e Ringer non è la sola protagonista di questo secondo volume. Oltre a lei abbiamo finalmente l’opportunità di conoscere meglio anche gli altri “soldati” della squadra come Poundcake il cui passato non è solo straziante, ma drammatico a dir poco. Anche Cassie ha il suo spazio, e rispetto a Ringer purtroppo fa una figura più magra, ma la sua passione e il suo impeto per Evan, oltre che l’amore per il piccolo Sam, le danno quell’umanità che sembra svanire in quel grigio mondo di sofferenze.

    E poi c’è Evan Walker, l’uomo dei sogni che nonostante tutto ama perdutamente, con il suo cuore umano e la sua anima aliena che ha ceduto il passo alle debolezze dell’uomo, un personaggio cui è lasciata una sola piccola parte in questo secondo libro come voce narrante, che ancora una volta sono però le mie pagine preferite. Passione e sacrificio sono ciò che lo rendono umano più di tutto, due grandi ideali con cui ancora una volta riesce a salvare Cassie e dimostrarle il suo sincero amore.

    Sapeva come sarebbe andata a finire. L’aveva sempre saputo. Avrebbe pagato con la vita la decisione di portarla in salvo e rimetterla in sesto dopo averla trovata imprigionata nella neve. La virtù era un vizio, ormai, e la morte il prezzo dell’amore. Non la morte del suo corpo. Il suo corpo era una menzogna. La morte vera. La morte della sua umanità. La morte della sua anima.

    Tutto questo grazie alla scelta di Yancey di dare spazio a più personaggi, rendendoli narratori e protagonisti delle diverse parti che compongono il romanzo.
    Come nel primo libro, infatti, la struttura è un altro punto forte del lavoro di Rick Yancey perchè oltre ad avere uno stile fluido e scorrevole, vivace ed emozionante al tempo stesso, con un’andamento che si adatta alle scene d’azione che si alternano a situazioni più drammatiche e ricche di suspense, il modo in cui l’autore ha scelto di narrare le vicende di questi ragazzi è a dir poco avvincente.

    Otto parti, ognuna ricca di azione ed intensa al punto giusto da non lasciare spazio a pause, ma soprattutto ognuna dedicata a un tema particolare, ad un aspetto di questa nuova realtà sempre più drammatica e disarmante. E in tutto questo ecco che il famoso Mare Infinito prende spazio, si articola nel corso del romanzo impregnando ogni sentimento, ogni situazione, dando un perchè a tutto ciò che succede. Dopo le ultime righe non c’è più alcun dubbio che il titolo sia a dir poco perfetto.

    Sto annegando nel sangue. Non il mio. Il sangue dei miliardi di persone morte prima di me, un mare infinito che mi avviluppa e mi trascina verso il fondo senza luce.

    Ma non tutto lo è. Il libro scorre veloce, gli avvenimenti si susseguono uno dopo l’altro e le emozioni sono intense quanto basta e forse anche di più, ma il romanzo è breve e considerato che il terzo volume lo è ancora di più, dividerli credo sia stato un errore. Come nel primo libro, il finale è un vero e proprio cliffhanger che suscita domande e dubbi da ogni parola. Un epilogo che necessita del sequel a portata di mano perchè non potrete davvero resistere oltre.

    Un espediente commerciale, quello di dividere secondo e terzo volume, che toglie un punto a questa storia altrimenti meravigliosa, perchè con un primo libro da quasi seicento pagine, i due seguenti da appena trecento sembrano una vera e propria presa in giro a noi lettori. La mia valutazione è quindi un pieno 4/5, sebbene la storia meriti pieni voti non posso davvero lasciar correre un simile colpo basso nella pubblicazione.

    Consiglierei questo libro… a chi ama il genere fantascientifico, ma è anche in cerca di un emozionante romanzo da vivere tutto d’un fiato, senza sottrarsi alle parti infauste e drammatiche della storia.

    Per chi non la conoscesse, la serie The 5th Wave è una trilogia e si compone dei seguenti libri:

    1 LA QUINTA ONDA (The 5th Wave  Recensione)
    2 IL MARE INFINITO (The Infinite Sea)
    3 L’ULTIMA STELLA (The Last Star)


    Nel 2016 è uscito nelle sale cinematografiche il film ispirato al primo libro, abbastanza fedele a mio parere e molto carino, peccato però non abbia avuto seguito, ma se siete curiosi lo trovate tranquillamente su Netflix con il titolo La quinta onda, nel frattempo vi lascio il trailer qui sotto! 😉


    Quella de La quinta onda è una serie che non può non conquistarmi e che consiglio ancora una volta a tutti voi di provare a leggere perchè nonostante sia scritta per un pubblico giovane, ha il suo perchè e lascia spazio a riflessioni più intense sulla natura umana, ma soprattutto ha una trama articolata e imprevedibile che non può non affascinare il più critico dei lettori! 🙂
    E voi che mi dite, lo avete letto? Conoscevate già Rick Yancey e questa sua serie tra il fantascientifico e il distopico? 

    Aspetto come sempre i vostri commenti e le vostre opinioni per sapere che ne pensate, ho proprio voglia di un po’ di chiacchiere librose! 😉

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    2 Commento

  • Rispondi sorairo 15 Marzo 2018 at 09:05

    A me manca l'ultimo volume e ho adorato questo libro! Spero che confermino anche i sequel cinematografici…
    È realistico e ti fa sempre dubitare di quel che sei arrivato a credere. È un trip mentale ma è fenomenale!

    • Rispondi Francesca Verde 16 Marzo 2018 at 09:58

      Sono d'accordo con te, ecco, non trovavo il termine giusto: "trip mentale" è perfetto!

      Non credo proseguano con i film, ma sperare non guasta mai! ^^

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