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    Recensione | Cronotopo. Tempo scaduto – Federico T. De Nardi

    Buongiorno Readers! La sessione estiva mi sta letteralmente inghiottendo, ma non per questo ho smesso di leggere, sebbene sia stata assente dal blog per quasi una settimana. Negli scorsi giorni ho infatti letto Cronotopo.Tempo scaduto, di Federico De Nardi, un libro dal carattere fantascientifico che in poco più di cento pagine ha saputo distrarmi dai miei drammi universitari, e cosa c’è di meglio di una buona storia per rilassarsi e ripartire più carichi? Un post per il proprio blog, ecco cosa!

    Ed ecco quindi unite le due cose in una mia recensione su questo sorprendente racconto, un libro che mi ha trasportato in un universo alternativo, ma in cui ho trovato un piccolo difetto. Quale? Continuate a leggere per scoprirlo! U_U

    Titolo: Cronotopo.Tempo scaduto
    Autore: Federico De Nardi
    Editore: Alcheringa
    Data di uscita: 10 Maggio 2018
    Pagine: 102
    Cartaceo: 10.00 € (8.50 € negli store online)
    Dove comprarlo: AmazonIBS

    SINOSSI «Si tratta solo di un’ipotesi. Ma tu fai quello che ti ho detto, non toccare nulla e soprattutto nessuno, o potresti cambiare il futuro e magari al ritorno trovarti in un futuro parallelo e non tornare più qui…» Colonia suborbitale di Nova Venetia, anno 2169. Travis Karno è un cacciatore di topi a sei zampe nei tunnel di servizio della stazione orbitale, ma quel giorno, alla fine del turno scopre che è stato licenziato. Così torna a casa e si ubriaca nel ricordo della moglie Porsche che lo ha lasciato ed è scappata con un prestigiatore, e con lui poi è morta in un incidente stradale. È da questa disperazione che lo risveglia Arpo, chiedendogli di recuperare il video andato perso di un attentato avvenuto due anni prima. Ma per fare questo Travis deve infrangere la legge e tornare indietro nel tempo… quando Porsche era ancora viva.

    Cronotopo.Tempo scaduto è un romanzo breve, una storia che si articola in diciannove avvincenti e sorprendenti capitoli che mi hanno trascinata con Travis alla scoperta dei viaggi nel tempo, ma soprattutto alla consapevolezza dell’ineluttabilità di un destino già scritto. 

    Questo libro di appena cento pagine mi ha subito incuriosita, personalmente adoro l’idea dei viaggi nel tempo e ogni occasione è buona per leggere qualcosa su questo intrigante argomento. Nel momento in cui ho iniziato la lettura ho subito capito dove sarebbe andato a parare l’autore, e non perchè fosse banale l’avvicendamento, ma proprio perchè ho davvero letto una marea di libri sull’argomento.
    Questo aspetto però non ha frenato la mia curiosità e, trascinata dalle parole di Federico De Nardi, mi sono trovata a spalleggiare Travis nel suo incredibile viaggio indietro nel tempo. Un uomo che dopo aver perso tutto, non può che cercare disperatamente di risalire e lo fa forse con una scorciatoia, ma chi siamo noi per giudicare?
    Guidato dall’istinto e dal bisogno di tornare a tempi più felici, Travis si ritrova in una lotta contro il tempo ricca di avversità, e la suspense non fatica ad arrivare. Ogni pagina è colma di azione, ma soprattutto di riflessioni, indotte o inconsce, che attraverso le peripezie del protagonista ci ritroviamo ad affrontare.
    Tutti presupposti per una splendida lettura, ed è davvero ciò che mi è capitato, tuttavia non ho sentito alcun legame emotivo con questo libro, non ho percepito il brivido di quelle letture che appassionano mente e cuore. Questo però credo sia dovuto proprio alla brevità del libro, un carattere che dà maggior enfasi alla storia di Travis, perchè quello che ci ritroviamo a leggere è un racconto sfuggente quanto il tempo per il protagonista.
    Il finale è poi la ciliegina sulla torta, un epilogo in cui tutto torna quasi incomprensibilmente al suo posto, ma ho scorto anche un inaspettato “perchè” alla scelta dell’autore, quella che avevo intuito sin dall’inizio. Nell’ultimo capitolo ci troviamo infatti di fronte alla morale del racconto, a ciò che l’autore ha tessuto nei meandri della trama, e che personalmente credo abbia alzato di livello l’intera storia.
    Un libro che come avrete intuito ho molto apprezzato, anche se avrei voluto leggerne di più, saperne di più, sentirlo più vicino, ma non posso evitare di constatare quanto la fluidità dello stile, l’avvicendarsi senza tregua e l’epilogo banale ma disarmante hanno reso questo libro davvero ben scritto, piacevole da leggere e appassionante nella sua brevità. Il mio voto? Un meritato 4/5 nella scala delle mie valutazioni, quasi pieni voti per una storia che mi ha trascinata via dalla realtà per trasportarmi in un universo dai secondi contati.

    Consiglierei questo libro… a chi è in cerca di una storia capace di strappare dalla realtà, lasciando il lettore con il respiro mozzato per poi gettarlo in pasto ad un finale geniale.

    Se ancora non lo avete letto, spero di avervi un minimo incuiositi ad affrontare questa lettura, se invece conoscevate già l’autore e il suo romanzo breve, ditemi cosa ne pensate, se vi è piaciuto o se invece avreste preferito un epilogo differente. 
    Aspetto i vostri commenti e nel frattempo vi auguro un buon weekend, magari in compagnia di letture altrettanto splendide! 😉

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    1 Commento

  • Rispondi Noirrativa 16 Luglio 2018 at 15:26

    Bella recensione!

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