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    Recensione (Blogtour) | Flawed. Gli imperfetti – Cecelia Ahern (Flawed #1)

    Buon pomeriggio Readers e ben tornati sul blog per un secondo appuntamento della giornata! Come promesso eccomi con un’altra recensione, sempre in occasione di un blogtour, ma parliamo adesso di Flawed. Gli imperfetti, primo capitolo della duologia distopica di Cecelia Ahern.

    Sto finendo di leggere il seguito, ma sono davvero felice di potervi finalmente parlare di questo libro che con la sua originalità mi ha letteralmente conquistata! *-*
    Vi lascio qualche informazione sul libro e poi la mia personale recensione…

    Titolo: Gli imperfetti (Flawed #1)
    Autore: Cecelia Ahern
    Editore: DeAgostini
    Data di uscita: 13 Settembre 2017
    Pagine: 377
    Rilegato: 14.90 € E. book: 6.99 €
    Dove comprarlo: AmazonIBS

    CECELIA AHERN è cresciuta a Dublino. Laureata in giornalismo e comunicazione, è la pluripremiata autrice di romanzi bestseller per adulti come P.S. I love you e Scrivimi ancora, da cui sono stati tratti film di successo. Flawed. Il momento della scelta conclude la saga distopica Young Adult iniziata con Flawed. Gli imperfetti. Il suo sito web è cecelia-ahern.com

    SINOSSI In un futuro non molto lontano, il giudice Crevan è a capo della Gilda, uno speciale tribunale con il compito di condurre una spietata crociata contro l’immortalità. È lui e lui solo a decidere chi è un cittadino modello e chi invece è un “imperfetto”, un essere Fallato da marchiare a fuoco con una F sulla pelle e da allontanare dalla società civile. Celestine ha diciassette anni e non ha mai avuto dubbi sul suo ruolo nel mondo: è una figlia perfetta, una studentessa perfetta, ed è anche una fidanzata perfetta. La fidanzata di Art, il figlio del giudice Crevan. Ma un giorno tutto cambia. Celestine vede un Fallato in fin di vita e sente di doverlo aiutare. D’un tratto, ciò che ha sempre ritenuto giusto non lo è più, perché la compassione è più forte. Più forte della legge e delle rigide regole del giudice Crevan. Celestine decide quindi di soccorrere il pover’uomo e quel gesto si ripercuote su di lei con conseguenze drammatiche. Allontanata dalla famiglia, arrestata e umiliata, la ragazza viene trascinata in tribunale davanti a Crevan. E proprio lui, incurante delle suppliche di Art, la condanna a essere marchiata a fuoco come Fallata. Sarà durante il processo che la strada di Celestine incrocerà quella di Carrick Vane, un ragazzo misterioso e affascinante: l’unico amico su cui d’ora in poi Celestine potrà contare.

    Era dalla sua uscita in lingua originale che non vedevo l’ora di leggere questo libro, tuttavia ogni volta che si presentava l’occasione qualcosa mi frenava dal leggerlo. Il motivo non saprei spiegarlo, ma è come se avessi una certa diffidenza vista tutta la pubblicità positiva che ha accompagnato la pubblicazione del romanzo, sia in lingua originale che qui in Italia. Eppure…eppure mi ha conquistata sin dalla prima frase!

    Sono una ragazza che crede nelle definizioni, nella logica, nel bianco e nel nero.Tenetelo bene a mente.

    Ho letto le prime righe e già ero curiosa di scoprire cosa sarebbe accaduto a Celestine, cosa avrebbe stravolto la sua realtà così perfetta. Nei primi capitoli mi sono ritrovata in un mondo in cui nero e bianco erano così ben distinti che non riuscivo quasi a vedere quella patina sfocata che pian piano ha colorato tutto quanto dando le più svariate sfumature ad un universo che sarebbe dovuto essere perfetto, a detta della protagonista.
    Celestine che è la voce narrante della storia ci trasporta nel mondo ideato dall’autrice con una semplicità sorprendente, ma quel luogo che ci racconta rimane tale solo per poco perchè in men che non si dica la sua vita viene stravolta da un semplice gesto di umanità che lei compie con ingenuità e che la porta ad essere in meno di una settimana la fallata più fallata della storia. Da ragazza perfetta a esclusa. Da mille a zero.
    Ed è in quel momento che Celestine inizia a perdere tutto, dal suo fidanzato ad un normale rapporto con la sua famiglia, sino agli insulti gratuiti per strada e a un’incredibile mole di divieti e regole che le crollano addosso. Persino gli insegnanti a scuola hanno la facoltà di decidere se farle o meno lezione, e alla fine l’unica senza potere si rivela proprio essere lei. Lei che inizia a vedere la realtà per come è veramente, dalle ingiustizie più piccole alle crepe politiche e sociali, perchè quel sistema tanto perfetto che tira le fila della società, non è altro che un sistema anch’esso corrotto.
    Lo stile non è eccelso, questo bisogna dirlo, la sua semplificazione rende spesso la lettura ripetitiva sotto questo punto di vista, ma il messaggio di Cecelia Ahern è chiaro e semplice. La trama, i personaggi, persino l’ambientazione, tutto ruota attorno alla perfezione, o meglio, all’imperfezione.

    Se c’è un messaggio che  vorrei passare attraverso queste pagine, è questo: nessuno è perfetto. Non facciamo finta che non sia così. E non abbiamo paura delle nostre imperfezioni. Non bolliamo gli altri, illudendoci di non essere come loro. Accettiamo il fatto che essere umani significa essere Fallati, e impariamo da ogni errore che commettiamo, in modo da non ripeterli.

    Un libro che nella sua semplicità ha saputo coinvolgermi, emozionarmi, rendermi partecipe di quella realtà tanto netta da sembrare difficile possa essere finzione. Una presa di coraggio dell’autrice, famosa per i suoi romance, che quasi con frenesia ha reso l’intera storia una meravigliosa metafora, gettandosi nella stesura di un distopico young adult e conquistando da parte mia un voto di 4/5. Unica pecca la semplicità forse troppo accentuata nello stile, ah, e la cover: qualcuno dica al grafico di che etnia è la protagonista la prossima volta! ç_ç
    Consiglierei questo libro… a chi è in cerca di un distopico degno di essere letto, adorato e apprezzato. Una storia capace di porre domande, e al contempo di conquistare attraverso la sua sorprendente unicità.

    Ed ora vi saluto nuovamente, ma vi ricordo i prossimi appuntamenti del blogtour dedicato alla serie Flawed lasciandovi il calendario dell’evento…mi raccomando, non mancate! 😉

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