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    Recensione | Una ragazza come lei – Marc Levy

    Buongiorno Readers! Anche oggi parliamo di amore, di nuovo senza cadere nella sdolcinatezza, e in particolare partecipo con questa mia recensione al Review Party che conclude il Blog Tour organizzato per l’uscita di UNA RAGAZZA COME LEI, ultima pubblicazione di Marc Levy che ha colorato questo Novembre pazzerello.

    Una storia che mi ha subito coinvolta, nonostante non avessi giΓ  letto altro dell’autore, proprio per quel meraviglioso charme che sembra celarsi dietro ogni parola…MA andiamo con ordine e prima che mi perda in chiacchiere, vorrei ringraziare Ely de Il regno dei libri per avermi coinvolta nell’evento, e la casa editrice per aver fornito le copie recensioni.

    Ed ora, ecco la scheda libro con qualche informazione utile nel caso non conosciate l’autore o questo suo nuovo libro! πŸ™‚

    Titolo: Una ragazza come lei
    Autore: Marc levy
    Editore: Rizzoli
    Data di uscita: 6 Novembre 2018
    Pagine: 310
    Cartaceo: 16.15 €  |  E-book: 9.99 €
    Dove comprarlo: Amazon

    MARC LEVY Γ¨ l’autore francese contemporaneo piΓΉ letto al mondo: i suoi romanzi, tradotti in quarantanove lingue, hanno venduto complessivamente piΓΉ di quaranta milioni di copie. Tra i suoi grandi successi I figli della libertΓ  (2008), Quello che non ci siamo detti (2009), Il primo giorno (2010), La prima stella della notte (2010), Ascolta la mia ombra (2011), La chimica segreta degli incontri (2012), Se potessi tornare indietro (2013), PiΓΉ forte della paura (2015) e Lei & Lui (2016). Marc Levy vive a New York. Il suo sito internet Γ¨ www.marclevy.info

    SINOSSI Su Fifth Avenue c’Γ¨ un palazzo speciale, con un ascensore ancora tutto manuale e un addetto discreto e premuroso sempre pronto ad accompagnare i suoi passeggeri in un favoloso salto nel tempo. PerchΓ© salire su quell’ascensore – pareti in legno laccato, una manovella d’ottone tanto lucida da potercisi specchiare, e sul soffitto un affresco rinascimentale – equivale a un breve viaggio su un vagone dell’Orient Express. Ma l’allegro tran tran che da trentanove anni scandisce le giornate del civico 12 viene irrimediabilmente compromesso quando la minaccia dell’installazione di un ascensore moderno si fa sempre piΓΉ reale. Ma Deepak, il vecchio indiano che da sempre porta su e giΓΉ i condomini, non puΓ² andare in pensione ora: ha il sogno di una vita da realizzare, e per farlo gli servono ancora un anno, cinque mesi e tre settimane di servizio. A riaccendere le sue speranze Γ¨ l’arrivo del nipote, Sanji, che si ritrova a fare uno stage come apprendista di Deepak. Nessuno, al 12 di Fifth Avenue, immagina che quel ragazzo sempre in ritardo e assonnato sia a capo di un’immensa fortuna a Mumbai. Neanche ChloΓ©, “la signorina dell’ottavo piano”, a cui il destino ha tentato di cancellare, senza successo, il sorriso; quel sorriso radioso che ha stregato Sanji fin dal loro primo incontro.

    Come ho detto non conoscevo questo autore se non di nome, e tra una chiacchiera e l’altra ciΓ² che avevo capito era che il suo stile Γ¨ “Β«Meraviglioso!Β» Β«Ma meraviglioso in che senso?Β» Β«BΓ¨, meravigliosoΒ»” e adesso ho capito cosa intendevano le mie amiche lettrici. Marc Levy ha una sorta di potere magico, un’incredibile capacitΓ  di trascinare il lettore nella storia, senza troppi preamboli, ma con grande classe. Il suo stile Γ¨ giocoso, gentile, dignitoso, incalzante ma senza premura. Una penna che mi ha conquistata e che in breve mi ha fatto scorrere tra le parole, una pagina dopo l’altra, finchΓ¨ non ho voltato l’ultima e ci ho messo un momento per riprendermi da quella intensa esperienza narrativa.

    Intensa perchΓ¨ oltre ad una trama accattivante e ben oliata, ciΓ² che Marc Levy porta tra le pagine sono le emozioni, le sensazioni, la percezione che si potrebbe realmente provare essendo nell’ascensore con Deepak, su un taxi in corsa con ChloΓ¨, e perchΓ¨ no in quello splendido parco con Sanji e quel musicista di strada. Levy scrive (di) emozioni, e non si puΓ² far altro che venir coinvolti in quel suo turbine di sentimenti e personaggi a volte leggermente stereotipati, ma anch’essi estremamente vivaci, colorati, vivi.

    Un coro di voci e personalitΓ  ricche di carisma, ognuno con una sua particolaritΓ , un suo personale carattere che lo distingue e lo rende perfetto per la storia, per il ruolo in cui Levy lo ha inserito, quasi come se non ci fossero distinzioni tra protagonisti e “comparse”. Ma in effetti i protagonisti ci sono, dalla dolce ma determinata ChloΓ¨, al rassicurante Deepak, per non dimenticare la sua dolce metΓ , ovvero la tenace e pragmatica Lali, forse la mia preferita, e poi Sanji, il  Professor Bronstein e anche quei chierchetti dei signori Zaldoff…va bene, lo ammetto, i protagonisti ci sono, ma ho amato tutta la schiera di personaggi che ho incontrato e conosciuto durante la lettura, perchΓ¨ – e sarΓ² ripetitiva – Levy Γ¨ stato capace di ammaliarmi e trasportarmi attraverso le pagine, lasciandomi entrare in quella grande famiglia che Γ¨ il condominio al numero 12 di 5th avenue.
    Ed Γ¨ qui forse che entra giΓ  in gioco l’amore, sotto molteplici forme, mentre pian piano si fa spazio nella storia, sempre piΓΉ evidente, sempre piΓΉ presente e costante, sino a diventare anch’esso un grande protagonista.

    Tutto questo in poco piΓΉ di trecento pagine, in cui la narrazione ben calibrata, passa dall’uno all’altro personaggio, seguendo quelle vicende che intrecciandosi magistralmente vanno a creare un meraviglioso racconto, semplice e arrovellato al contempo, mentre tra un capitolo e l’altro troviamo illustrazioni rappresentative dei e soprattutto splendidi estratti dal diario di ChloΓ¨, parole che ci permettono di conoscere il passato e soprattutto la storia di questa donna dal cuore tanto grande.

    β€œQuesta sarΓ  la nostra canzone, non se lo dimentichi” bisbigliΓ² una giovane donna accanto a lui.
    Sorpreso, si voltΓ².
    β€œC’è sempre una canzone che definisce il momento di un incontro” continuΓ² lei, allegra.
    Era molto bella.

    In definitiva, Una ragazza come lei di rivela essere un meraviglioso romanzo corale, che con leggerezza ed eleganza arriva al cuore del lettore, senza mai essere confusionario o dispersivo.
    Una storia quindi che consiglio vivamente a chi ama il genere, ma anche a chi come me lo bazzica raramente nella speranza di beccare la lettura giusta, e in questo caso direi che questo libro merita davvero una chance.

    E adesso vi saluto, ma prima voglio ingolosirvi un pizzico, lasciandovi il calendario  dell’evento con le tappe del blogtour e del review party, cosΓ¬ che possiate scoprire ogni chicca possibile su questo romanzo che mi ha rubato il cuore! β™₯



    Nel frattempo fatemi sapere che ne pensate, se avete modo di leggerlo o se Γ¨ giΓ  nella vostra wishlist…aspetto come sempre i vostri commenti per fare due chiacchiere librose, che non bastano mai! πŸ˜‰
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    2 Commento

  • Rispondi Susy 13 Novembre 2018 at 17:44

    Sono felice che la tua prima esperienza con Levy si sia stata positiva. A me piace molto come autore, Γ¨ particolare diverso dagli altri e le sue storie all'apparenza sono sempre semplici, invece nascondo un bel messaggio profondo. Questa storia l'ho trovata carinissima

    • Rispondi Francesca Verde 14 Novembre 2018 at 08:11

      Ciao Susy! Sì, esatto, la semplicità è solo una maschera, anche in questo caso, e ammetto che sono curiosa di leggere altro di suo! ^^

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