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    Recensione | La casa – Natasha Preston

    Buongiorno lettori! Oggi vi parlo della lettura di Novembre del Rainbow Book Club , e il libro in questione è LA CASA, thriller di Natasha Preston, edito Piemme, libro chenon ho amato fin da subito, ma che pian piano ho imparato ad apprezzare. Ricorderete a proposito la mia tappa di qualche settimana fa, riguardo i capitoli da 14 a 20 (se ve la siete persa, cliccate QUI per leggerla).
    La Casa è stato in effetti un libro che non mi ha particolarmente colpita, né positivamente né negativamente, motivo per cui la recensione arriva in ritardo di un giorno rispetto al calendario del GDL. Ma andiamo con ordine e prima di dirvi la mia personale opinione su questo libro, vi lascio come sempre qualche informazione in più, nel caso non lo conosciate.

    Titolo: La casa
    Autore: Natasha Preston
    Editore: Piemme
    Data di uscita: 17 Luglio 2018
    Pagine: 300
    Cartaceo: 17.50 €  |  E-book: 6.99 €
    Dove comprarlo: Amazon
    NATASHA PRESTON è un’autrice inglese che ha iniziato a scrivere sulla piattaforma Wattpad quasi per caso, non riuscendo più a smettere. Dopo la pubblicazione negli Stati Uniti, Il giardiniere (Piemme 2017) è subito entrato al secondo posto della classifica del «New York Times» divenendo un caso editoriale internazionale. Nel 2018, ha pubblicato, sempre per Piemme, La casa.
    SINOSSI Mackenzie non è molto entusiasta del fine settimana in montagna con i suoi amici. La casa è bellissima, la compagnia però non la convince: dopo tutto quello che è successo con Josh, non ha voglia di rimanere chiusa con lui tra quattro mura, e la presenza di suo fratello, affascinante ma non particolarmente simpatico, non migliora la situazione. Ma al risveglio dopo la prima notte tutti insieme, i peggiori film di Mackenzie sembrano soltanto fiabe per bambini: due suoi amici sono morti, uccisi in un lago di sangue in cucina, e diventa chiaro che tra di loro è nascosto un assassino. Mentre la polizia porta avanti l’inchiesta, anche Mackenzie inizia a indagare il passato del suo gruppo di amici per scoprire cosa sia davvero successo. L’assassino è ancora libero, ognuno di loro è un sospettato. E forse nessuno è veramente innocente.



    RECENSIONE (più un delirio questa volta)
    Come molti di voi sapranno non amo i racconti troppo crudi, o terrificanti, e sia dalla trama che da quel fiume di sangue in copertina temevo davvero di non riuscire a leggerlo. In realtà, La casa, altro non è se non un thriller young adult, con protagonisti quindi degli adolescenti che si ritrovano in una situazione alquanto spiacevole e sì, per certi versi terrificante, ma nulla a che vedere con ciò che mi ero immaginata.

    Fin dalle prime pagine si capisce che nel gruppo di amici non scorre buon sangue, al contrario, sembrano esserci troppi segreti e situazioni in sospeso perchè possa esserci davvero armonia, e un normale weekend in montagna si trasforma ben presto in un incubo in cui ognuno di loro inizia a bere per affogare il proprio rancore, la propria rabbia o la propria incapacità di non accettare la realtà, a seconda dei casi. Il risveglio dopo quell’enorme sbornia è però da film horror, ed è la voce narrante della protagonista a descrivere lo scempio di sangue in cui i corpi di due dei suoi migliori amici riversano in cucina.
    Ciò che segue sono circa duecento pagine di diffidenza, ansia e sospetto, perchè la baita era chiusa dall’interno e solo uno dei cinque sopravvissuti può essere stato l’assassino.

    Ma soprattutto, ciò che troviamo tra queste pagine, è una cotta adolescenziale, una storia d’amore che cresce tra un appostamento e l’altro, un interrogatorio alla polizia e un improvviso omicidio di qualcuno che forse aveva capito chi fosse il vero assassino. Insomma, ciò che ci troviamo a leggere sono le paturnie (nemmeno paranoie, paturnie) della protagonista, Mackenzie, riguardo quanto possa fidarsi dei suoi amici e quanto le piaccia sempre più Blake, il suo compagno di investigazioni.

    La verità è che questo libro è anche scorrevole, si legge in un baleno proprio per la sua leggerezza e per il desiderio di sapere come andrà a finire, ma purtroppo non riesco a togliermi dalla mente la continua associazione durante la lettura tra questa storia e la serie TV Pretty Little Liars. In pratica, una storia di adolescenti parecchio incasinati, con genitori quasi inesistenti, che manco fossero Miss Marple indagano e si impicciano degli affari della polizia, investigando a loro completo rischio, visto che l’assassino è qualcuno che conoscono e che non sapendo chi è può ancora colpire in qualsiasi momento, con un finale che dopotutto non ha nemmeno poi un senso così tanto coerente con ciò che viene invece raccontato nel mentre della storia.

    Insomma, capirete che dopotutto non l’ho amato, non mi è piaciuto, ma non è nemmeno un libro da scartare proprio per la capacità dell’autrice di rendere non solo leggibile, ma anche incalzante una lettura con così tante lacune. Quindi, complimenti signorina Preston, è riuscita a farmi leggere con curiosità un libro che nemmeno mi stava piacendo, e davvero a una velocità di lettura particolarmente elevata.

    Consiglierei questo libro? Ma certo, a chi non è in cerca di un thriller particolarmente complesso, senza una grande logica omicida e investigativa. Lo consiglio quindi a chi è in cerca di una lettura leggera, ma con un bel po’ di suspense, diffidenza e sospetto a dare un colpo di twist alla narrazione.

    Ma adesso sono curiosa di sentire i vostri pareri su questa lettura che spero alcuni di voi abbiano letto, proprio per capire se è stata tutta una mia impressione o se vi siete trovati in accordo con me.

    COSA NE PENSATE DI QUESTO THRILLER YOUNG ADULT?
    LO AVETE LETTO O LO LEGGERETE?

    Attendo con ansia una bella discussione e qualche opinione contrastante, giusto per fare un paio di intriganti chiacchiere librose! ^-^

    Prima di salutarci, vi ricordo che le tappe o le prossime letture del GDL le potete trovare tutte nel gruppo facebook del Rainbow Book Club …mi raccomando, non perdetevele! 😉

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