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  • Intervista

    Ilaria Pasqua, autrice di Bomb Man

    Buongiorno lettori! Oggi voglio parlarvi di un’autrice italiana che ha appena pubblicato il suo settimo romanzo. Sto parlando di ILARIA PASQUA, che con il suo Bomb Man mi ha molto, molto incuriosita! 😉

    In realtà, sarà un’intervista quella che vi propongo, quindi sarà lei a presentarvi il suo lavoro e la sua opera, ma prima di far partire le domande voglio darvi qualche notizia su Bomb Man, ecco quindi la scheda libro, seguita a ruota dall’INTERVISTA! 😉

    Titolo: Bombman
    Autore: Ilaria Pasqua
    Editore: Scatole Parlanti
    Data di uscita: 8 Febbraio 2019
    Pagine: 168
    Cartaceo: 15.00 € | E-book: 5.99 €
    Dove comprarlo: Amazon

    SINOSSI In un futuro non molto lontano, sul pianeta Terra imperversa l’ossessione delle bombe, un vero e proprio flagello per l’umanità. Julius, proprietario dell’azienda Fabric, ha fatto la sua fortuna cavalcando l’onda del terrorismo mentre il figlio Carl desidera un mondo nuovo. E sarà proprio lui a trovare una soluzione al problema: una seconda pelle artificiale che protegge le persone e le città dalle deflagrazioni. Una scoperta che sconvolgerà per sempre il modo di vivere delle future generazioni, come quella a cui appartiene lo “spilungone”, un impiegato di Fabric che assiste muto alle continue esplosioni, ormai diventate un’insostituibile e morbosa fonte di divertimento, in una realtà in cui il terrorismo non è altro, ormai, che un arido riverbero senza significato. Fino a quando non scoprirà che la seconda pelle è imperfetta e che il passato, con tutto il suo bagaglio di luci e ombre, è sempre in agguato.






    INTERVISTA A ILARIA PASQUA

    1 COME è NATA LA TUA PASSIONE PER LA SCRITTURA E COSA TI HA FATTO DECIDERE DI PUBBLICARE LE TUE OPERE? Ho sempre amato scrivere, ma solo durante gli anni dell’università questa passione è cresciuta e ha trovato la sua strada dentro di me. Sono nate così le prime idee e il desiderio di svilupparle concretamente. Però ho scritto e letto tantissimo, prima di avere il coraggio di decidermi ad affrontare una storia lunga. E una volta messo il punto finale, ho iniziato a pensare che sarebbe stato bellissimo condividere con altri quel mondo che avevo creato. È stato questo l’impulso definitivo che mi ha spinta a rischiare il tutto per tutto inviando in giro il mio primo libro.

    2 RACCONTACI QUALCOSA DI SAD DOG PROJECT.  Sad Dog Project è un collettivo di autori appassionato di narrativa di genere e di racconti. Non siamo una casa editrice né un’agenzia letteraria, ma quattro amici che si stimano l’un l’altro e che hanno deciso di riunirsi per scrivere insieme divertendosi e per trovare una strada per le storie brevi che di solito gli editori non sono interessati a pubblicare. Tutti insieme leggiamo e correggiamo i nostri lavori, ai limiti della pignoleria molesta, sostenendoci a vicenda e cercando di pubblicare libri di qualità che appassionino e divertano. Fino ad ora il riscontro è stato positivo perciò, pur con i nostri impegni lavorativi e di scrittura, continuiamo con passione a portare avanti il progetto.

     

    3 DA COSA è NATA L’IDEA DI BOMB MAN E COME è MATURATO IL LIBRO NEL CORSO DELLA STESURA?  L’idea di Bomb Man è nata dopo gli attentati che hanno colpito Bruxelles nel 2016. In particolare, mi aveva impressionata molto la notizia delle bombe chiodate esplose in aeroporto. Da quel momento ho iniziato a pensare: e se le bombe non smettessero e alle persone iniziassero a piacere? Come sarebbe un mondo in cui gli esseri umani si sono abituati alle esplosioni?

    Questo ha dato vita al filone del presente che ho scritto tutto di seguito, lo spilungone è il primo a essere nato, ma da solo non bastava, aveva bisogno di una controparte, e allora è nato Carl e il filone del passato. Insieme i due piani temporali si completano, dando una visione a tutto tondo dell’evoluzione di quest’idea.
    Non è stato per nulla facile affrontare questa storia, i personaggi vivono in una realtà inquietante senza domandarsi se ciò che vedono sia giusto o sbagliato. Sono indifferenti all’altro, alla distorta realtà che li circonda. È un mondo orrendo in cui vivere, ma non così distante dal nostro, per questo crearlo, descriverlo, mi ha prosciugata. E allo stesso tempo però resa felice.

    4 BOMB MAN è IL TUO SETTIMO ROMANZO, QUALE FRA TUTTELE TUE OPERE SENTI PIù VICINA E PERCHè?  L’opera che sento più vicina è sicuramente la trilogia de Il giardino degli aranci (edita per Nativi Digitali Edizioni), ho affrontato molte delle tematiche che mi sono care, in particolare il rapporto con i ricordi, il passato e la sua impronta, la vita contrapposta alla morte. E poi il personaggio di Aria mi sta molto a cuore, ha dei lati del carattere che mi appartengono, anche nel modo di affrontare alcune situazioni in cui l’ho (poverina) incastrata. È stata sicuramente la storia più catartica e paradossalmente più facile da scrivere, è sgorgata da me come se l’avessi vissuta già in precedenza in prima persona.

    A seguire Susan & Susan, due Susan, due caratteri ma una stessa anima, anche loro sono molto parte di me. Ogni personaggio ha qualcosa di me. Anche nello spilungone e in Carl, i protagonisti di Bomb Man, c’è qualche spiraglio, penso sia normale trasmettere punti di vista, suggestioni, reazioni in ciò che si scrive.

    5 OGNI LIBRO HA UNA SUA MORALE, UNA SUA LINEA INERPRETATIVA IMPPLICITA, QUALE POTREBBE ESSERE QUELLA PREPONDERANTE NEI TUOI LIBRI?  I personaggi delle mie storie devono sempre affrontare degli ostacoli tremendi, spesso si trovano faccia a faccia con loro stessi e cercano di risolvere dubbi interiori che sono alla base del loro carattere e della loro esistenza. Ogni storia riflette e rovescia ideali, li spinge al limite. Amore, amicizia, aspirazioni, delusioni, ciò che è giusto e ciò che è sbagliato, tutto è portato all’estremo… i personaggi si ritrovano spesso sull’orlo di un precipizio.

    Nonostante la visione sempre all’apparenza molto negativa, traspare la speranza che ognuno di loro possa sbrogliare il filo che hanno aggrovigliato dentro, che riescano a sciogliere quel nodo che li strozza, per una ragione o per l’altra.

    INFINE, COSA AMI MAGGIORMENTE DELLA FANTASCIENZA E PERCHè UN NUOVO LETTORE DOVREBBE LASCIARSI CONQUISTARE DA QUESTO GENERE? Ciò che amo di questo genere si ricollega alla domanda precedente. Penso che la fantascienza, la distopia in particolare – che è il genere di quasi tutti i miei libri -, sia lo strumento migliore per scandagliare i nostri tempi, per immortalare l’essere umano nell’oggi, nell’ora.
    Un lettore può vivere storie magnifiche che lo facciano smarrire e ritrovarsi, viaggiare con l’immaginazione in terre inesplorate, con questo genere può perdersi in mondi lontanissimi e allo stesso tempo così vicini da far paura. Non penso ci possa essere nulla di meglio che trovarsi a osservare la superficie di questo specchio, riconoscendosi e non riconoscendosi… e poi infrangerla.

    E dopo questa splendida chiacchierata, io e Ilaria vi salutiamo, ma siamo curiose di sapere che ne pensate, soprattutto se vi ispira… nel frattempo vi lasciamo un’estratto di Bomb Man da leggere giusto per incuriosirvi un po’! 😉

     

    Fatemi sapere, commentando qui sotto e scrivendo la vostra preziosissima opinione…via alle chiacchiere! 😉

     

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    2 Commento

  • Rispondi Buona lettura 5 Aprile 2019 at 14:42

    Bellissima intervista!

  • Rispondi Little Pigo 10 Aprile 2019 at 16:45

    Non sapevo di questa nuova uscita! Ilaria Pasqua è un'autrice straordinaria, le auguro molto successo.

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