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    (BLOGTOUR) L’odore delle case degli altri | L’importanza della famiglia

    Buongiorno lettori! Dopo due settimane esatte di assenza torno spumeggiante con un post su L’ODORE DELLE CASE DEGLI ALTRI, novità Rizzoli di questo mese che ho avuto l’opportunità di leggere in anteprima in occasione del Blog Tour organizzato per la sua uscita.

    Evento per la cui organizzazione ringrazio Susy de I miei magici mondi e Ely de Il regno dei libri, come sempre due meravigliose organizzatrici! 😉  Il blog tour è iniziato lunedì con una splendida presentazione ed è proseguito ieri con un breve ma intenso incontro con i personaggi.

    Oggi è il mio turno e vi parlo di un tema fondamentale in questo libro, che nonostante venga poco nominato esplicitamente ha un peso enorme nella vita, tra passato e presente, dei protagonisti: L’IMPORTANZA DELLA FAMIGLIA.

    L’IMPORTANZA DELLA FAMIGLIA

    Qualche giorno fa ho avuto il piacere di incontrare un’autrice a dir poco spumeggiante di cui presto vi parlerò, e c’è stata una sua affermazione che mi è particolarmente rimasta impressa e che mi ha fatto subito pensare a questa storia. Parlando dei suoi personaggi, primari o secondari, quello che lei dice di sapere perfettamente di ognuno di loro sono anzitutto le loro origini, ovvero la storia della loro famiglia, dei genitori in particolare, perché la famiglia è il primo punto di riferimento di qualsiasi bambino.
    Il primo modello con cui un essere umano deve confrontarsi è appunto la famiglia e poi il resto del mondo, motivo per cui sull’importanza della famiglia si può (e lo hanno fatto) scrivere un libro già solo parlando dei primi anni di vita di un bambino. Quello che però viene poi sottovalutato nella realtà è come la famiglia continui ad avere un ruolo essenziale nella vita di un ragazzo e poi di un adulto. In questo libro la rispettiva vita dei protagonisti viene continuamente a sovrapporsi, e soprattutto la narrazione crea in automatico nel lettore degli spunti di riflessione mentre vengono a confronto le diverse situazioni famigliari in cui questi personaggi si trovano. 
    L’importanza della famiglia è essenziale, un punto di partenza per dare ad ognuno la propria storia e non si tratta solo di chi ce l’ha o chi invece si ritrova orfano, ma è un punto di riferimento imprescindibile soprattutto nella crescita di un essere umano ed è nel momento di maggior criticità che L’ODORE DELLE CASE DEGLI ALTRI coglie questo aspetto, perché i protagonisti sono tutti adolescenti. 

    Chi si ritrova orfano, affidato alle cure poco amorevoli di una cinica nonna, chi perde il padre e finisce in balia di una madre più incline a trovare una nuova ancora di appoggio che a creare un luogo confortevole per i propri figli, e poi ci sono quei personaggi che invece hanno la fortuna di poter addirittura condividere tutto l’appoggio e l’amore che ricevono dai propri genitori con un amico che si è trovato figlio di un criminale da strapazzo e di una perdigiorno. Storie su storie che non fanno che intrecciarsi, ruotando intorno alle situazioni famigliari e in particolare agli adulti che hanno plasmato e dato il via al futuro di questi giovani.
    Oltre alla famiglia in senso stretto poi, la contestualizzazione del romanzo porta anche ad un’analisi un filo più allargata, perché nell’ambiente in cui questi giovani crescono c’è anche il concetto di comunità e quindi una sorta di rielaborazione sociale della famiglia. Vediamo quindi come il ruolo della famiglia sia ulteriormente subordinato a quello di comunità, come l’amore e l’attenzione che un genitore non è stato in grado di dare arrivi nei casi più drammatici da quelle persone che mai avremmo considerato. Aiuti concreti, consigli, piccole spinte per gettarsi verso un nuovo futuro, questi i principali gesti che hanno reso l’idea di famiglia anche in quei casi dove la vita dei protagonisti sembrava temprata nell’odio e nel rancore, nell’avidità e nei rimorsi.
    L’importanza della famiglia è quindi essenziale nella crescita di un individuo, il ruolo di un modello fermo e concreto, amorevole e di supporto è un punto fondamentale nello sviluppo di una persona dagli ideali meno amari e più aperti verso il prossimo, effetti questi di una sicurezza infusa tramite incoraggiamenti e gesti d’affetto, perché non c’è nulla di più amaro e spregevole di un bambino cresciuto nell’odio e nella solitudine. Ma attenzione, quello di famiglia non è un modello statico e irremovibile, perché come viene ripetuto più e più volte nel corso di questo romanzo:
    «Essere una famiglia non è solo una questione di sangue»

    E adesso vi saluto, ma aspetto con curiosità i vostri commenti, mi piacerebbe in particolare sapere quanto la famiglia è importante secondo voi nella crescita di una persona e se vi ho anche solo incuriositi un pochino riguardo questo libro! 😉

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    2 Commento

  • Rispondi Susy 17 Aprile 2019 at 07:55

    Sono d'accordissimo col tuo pensiero e sono contenta che il libro ti sia piaciuto

    • Rispondi Francesca Verde 26 Aprile 2019 at 16:21

      Grazie per l'opportunità di lettura, è una storia veramente meravigliosa! <3

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