Libri, Libretti, Libracci
  • Recensione / Review Party

    Piper. Il canto della solitudine – Jay Asher e Jessica Freeburg

    Buongiorno lettori! Oggi vi parlo di un’uscita speciale, perché arriva in libreria PIPER. IL CANTO DELLA SOLITUDINE, un retelling de “Il pifferaio magico” scritto da Jay Asher e Jessica Freeburg, illustrato da Jeff Stockely. Una graphic novel dunque che mi ha conquistato sin dalla prima pagina e che vi racconto meglio in questo post, in occasione del Review Party organizzato per l’uscita!

    Ma prima di raccontarvi qualcosa di più riguardo questa lettura, vorrei ringraziare la casa editrice per la copia recensione in omaggio, oltre a Miriam di Me and Books per aver organizzato l’evento. Ed ora, ecco qualche info più dettagliata sul libro seguita dalla mia recensione!

    TITOLO Piper. Il canto della solitudine
    AUTORE Jay Asher, Jessica Freeburg

    ILLUSRATORE Jeff Stokely
    EDITORE Mondadori
    DATA DI USCITA 22 Ottobre 2019
    PAGINE 144
    CARTACEO 20.00 €  |  E-BOOK 7.99 €
    (CLICCA SULLA COPERTINA PER ACQUISTARLO)

    Tanto tempo fa, in un piccolo villaggio sperduto in mezzo a una fitta e oscura foresta, viveva una ragazza sorda e sola, chiamata Maggie. Evitata da tutti gli abitanti del villaggio proprio a causa della sua disabilità, ha come unico conforto la sua vivida immaginazione. Maggie, infatti, ha lo straordinario talento di inventare storie meravigliose. E, segretamente, sogna di incontrare un giorno il suo principe azzurro per vivere nella realtà uno degli amori da favola su cui ama fantasticare. Quando Maggie incappa in un misterioso ragazzo, un suonatore di flauto appena giunto al villaggio, tutti i suoi desideri sembrano sul punto di realizzarsi. Completamente ammaliata, se ne innamora perdutamente e si immerge a capofitto nel suo magico mondo. Ma, a mano a mano che gli si fa più vicina, Maggie ne scopre anche il lato più oscuro. E capisce che il ragazzo dei suoi sogni potrebbe trasformarsi nel peggiore dei suoi incubi…

    RECENSIONE

    Piper. Il canto della solitudine è una storia dolce amara che ci trasporta indietro nel tempo e al contempo ci lascia immergere nella possibilità di un mondo magico e misterioso. Attraverso questo racconto, i due autori ci mostrano con maestria un passato ricco di preconcetti e pregiudizi, paure e crudeltà, raccontandoci una delle più celebri fiabe dei fratelli Grimm.

    Di rilievo sono sicuramente le due pagine iniziali in cui i due autori ci introducono alla fiaba del pifferaio magico, dandoci vaghe ipotesi sulle sue origini, ma anche chiari riferimenti alle ricerche che hanno fatto prima della stesura del libro, soprattutto ho apprezzato l’idea di dare un’impronta in qualche modo storica alle possibili origini del racconto.

    Ciò che però ho amato maggiormente di Piper. Il canto della solitudine è la scelta di Jay Asher e di Jessica Freeburg di discostarsi dal pifferaio come protagonista, ma di dare spazio soprattutto a chi di quella magia non avrebbe potuto sapere nulla. Questo particolare ha reso facile immergersi nella “realtà” in cui una simile fiaba avrebbe potuto avere origine.

    Sin dall’inizio del racconto veniamo trasportati in un passato ormai lontano, ad Hamelin, nella vita di Maggie, una giovane donna sorda emarginata e presa in giro per la sua diversità. Già nella prima pagina veniamo immersi in un clima pieno di paura, in questo caso paura del diverso, e questo tema andrà ampliandosi e sarà accompagnata dalla paura per l’ignoto.

    Due grandi “mostri” che delineeranno il racconto al di là dell’aspetto fantasy, plasmando le scelte dei protagonisti e creando un’aurea a tratti oscura.

    Consiglio la lettura di questo libro a tutti quelli che amano i retelling, a chi è curioso riguardo questa fiaba perché magari ne ha solo sentito parlare, infine a chi desidera immergersi in un passato vivido ma dai tratti fantasiosi, lasciandosi trasportare dal racconto, ma soprattutto dalle meravigliose immagini.

    E adesso vi saluto ma sono curiosa di sapere se lo leggerete e se anche voi come me adorate i retelling. Nel mio caso, ammetto che non conoscevo appieno questa fiaba ed è stata oltre che una buona lettura, un’ottima scusa per recuperare il racconto dei fratelli Grimm! 🙂

    franci
  • Potrebbero anche interessarti

    Nessun commento

    Lascia un commento