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  • Recensione / Review Party

    Fiore di Sangue, di Crystal Smith

    Buongiorno lettori! Esce oggi un nuovo fantasy firmato Mondadori e il titolo in questione è FIORE DI SANGUE, primo libro della serie Bloodleaf di Crystal Smith. Una lettura che ho adorato, nonostante qualche piccolo punto a sfavore, e che alla fine mi ha fatto venir voglia di avere a portata di mano il sequel, ma non vi dico altro, vi lascio qualche informazione sul libro prima della recensione, e la lista dei blog partecipanti al Review Party nel caso siate interessati a leggere altre opinioni! 

    Ringrazio Barbara del blog Who is Charlie? per aver organizzato l’evento, iniziare l’anno con questo fantasy è stato splendido! Ed ora ecco qualche informazione su libro e autrice, seguita dalla mia recensione! 😉

    TITOLO Fiore di Sangue (Bloodleaf #1)
    AUTORE Crystal Smith
    EDITORE Mondadori
    DATA DI USCITA 14 Gennaio 2020
    CARTACEO 19.00 €  |  E-BOOK 8.99 €
    (CLICCA SULLA COPERTINA PER ACQUISTARLO)

    Crystal Smith è una scrittrice, fotografa e artista che ha sviluppato un amore precoce per le storie in una famiglia di lettori voraci. Vive nello Utah.

    Quella di Aurelia di Renalt non è per niente una vita da principessa delle favole. Dotata di poteri straordinari, è costretta a nasconderli perché nel suo regno la legge vieta il ricorso alla magia e il Tribunale, un’istituzione speciale assetata di sangue, punisce spietatamente chiunque venga accusato di stregoneria o sorpreso a praticarla. Il suo destino, inoltre, è di sposarsi con un ragazzo che non ha mai incontrato di persona, principe ereditario del Regno di Achlev, per assicurare una pace duratura tra quest’ultimo e il suo regno. Quando però il suo segreto viene svelato, Aurelia è costretta a scappare dal palazzo. Sola e alla deriva, giunge in un nuovo regno, dove insperatamente ha la possibilità di ricominciare da zero. Fingendosi una comune suddita, infatti, per la prima volta da quando è nata può affrontare la sua vita in totale libertà. Qui finalmente scopre la felicità che un’esistenza lontana dagli intrighi politici e dai compromessi può regalare. Qui può mettere a frutto l’oscura magia che le scorre nelle vene e che la lega a una misteriosa e potentissima pianta chiamata sanguefoglia. Ma i fantasmi del passato non la lasciano in pace a lungo. Infatti, nel momento in cui verrà a conoscenza di un piano nefasto del Tribunale che minaccia l’esistenza stessa del suo regno, dovrà scegliere tra la sua nuova vita e quella che pensava di essersi lasciata alle spalle. Con la certezza che se non riuscirà ad agire prima che il Tribunale faccia la sua ultima mossa potrebbe perdere ben più della corona. “Fiore di sangue” è un romanzo dalle tinte cupe, un fantasy nel quale si intrecciano sensualmente magia, amore e intrighi.

    RECENSIONE

    FIORE DI SANGUE è una storia fantasy in cui la magia è il fulcro centrale del racconto, un aspetto che ho adorato perchè difficilmente nei fantasy degli ultimi tempi questo elemento ha così tanto peso. L’autrice, Crystal Smith, ci trascina in questa lettura immergendoci fin da subito nel dramma di Aurelia, la protagonista, i cui poteri devono rimanere segreti o verrà giudicata dal Tribunale colpevole di stregoneria e quindi giustiziata.

    Una storia già sentita? Può darsi, ma l’energia con cui la Smith ci travolge una pagina dopo l’altra è a dir poco sorprendente, è stato infatti lo stile dell’autrice, le sue scelte, anzi che la trama a farmi sentire così coinvolta nella storia. La sua penna non lascia spazio a troppe riflessioni, ma in poche pagine spiega il “sistema magico” in modo accurato, ci presenta la protagonista, delinea i fili principali del tessuto della trama e snocciola una scena d’azione dopo l’altra

    L’inizio sebbene potrebbe sembrare irruento, dà la carica giusta per poi superare una parte centrale un filo lenta e prevedibile, ma la Smith torna fortunatamente alla carica nel finale dove ci svela parte dei suoi “inganni” lasciandoci a bocca aperta, regalandoci emozioni incredibili e una trama più complessa di quella che sarebbe potuta sembrare.

    Altrettanto complessi si rivelano essere i protagonisti, alcuni meno originali di altri, ma tutti con un ruolo specifico e fondamentale. Nel caso della protagonista ammetto di non averla subito amata, inizialmente era semplicemente un’anima sofferente e tormentata nel suo status di principessa odiata da tutti, ma pian piano l’autrice le ha dato modo di tirare fuori il proprio carattere, assumere un carisma non da poco e alla fine le ha donato la forza di cui aveva bisogno per superare tutto quanto, eppure non posso dire al cento per cento che Aurelia sia una protagonista da pieni voti, perchè dopotutto nell’epilogo si rivela anche un po’ sciocca, commettendo un errore basilare, e questo ahimè le fa perdere davvero un’infinità di punti.

    Anche il co-protagonista maschile, Zan, non ha un carisma strepitoso, purtroppo il suo ruolo nell’epilogo è chiaro fin dalla sua prima comparsa, un classico del genere, un cliché per così dire, ma quello stesso ruolo è fondamentale allo sviluppo di una trama senza “buchi dunque ho trovato questa scelta abbastanza azzeccata.

    Altrettanto prevedibile è il ruolo del cattivo, ma le sue motivazioni si riveleranno estremamente sbalorditive, daranno ulteriore carisma all’intreccio della trama, plasmando leggende incredibili sul passato dei due regni in cui è ambientato il libro.

    Parlando di ambientazione devo dire che mi è mancata una mappa, soprattutto nella parte centrale del racconto in cui vediamo la protagonista spostarsi da un punto all’altro del territorio, ma devo dire che la penna dell’autrice e l’atmosfera cupa e oscura che ha saputo creare con maestria hanno ben controbilanciato questa mancanza. In particolare ammetto di aver amato molto l’aurea che impregna queste pagine, una sorta di manto tenebroso che dona alla narrazione ancora più fascino.

    Come ho detto però è la magia che la fa da padrona in questo libro e se amate anche un minimo questo aspetto dei fantasy allora Fiore di Sangue è la lettura che fa per voi. Un fiume in piena di azione ed emozioni che scorre dritto verso un epilogo coi fiocchi, una storia capace di coinvolgere grazie alla penna dell’autrice, alle scelte della Smith che nella sua semplicità hanno reso la trama un vero e proprio intreccio ricco di incanti e magia.

    Sicuramente una storia che fa venir voglia di leggere d’un fiato l’intera serie e spero proprio che la casa editrice porti presto i sequel qui da noi, così come ha fatto con questo primo libro che si è rivelato una meraviglia del genere! 

    E adesso vi saluto, ma sono curiosa di sapere se questa oscura fiaba vi ispira, se amate le storie incentrate sulla magia e se Crystal Smith potrebbe fare breccia nel vostro cuore di lettori con Fiore di Sangue e il suo incredibile intreccio colmo di incanti e magie! 😉

    franci
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