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  • Graphic Novel / Recensione

    Le ragazze del Pillar, di Teresa Radice e Stefano Turconi

    Buongiorno lettori! Torno a parlarvi di meraviglie grafiche, o meglio di graphic novel perchè una delle mie ultime letture è stata LE RAGAZZE DEL PILLAR, di Teresa Radice e Stefano Rusconi, lei sceneggiatrice lui artista, che insieme hanno proseguito le vicende di Plymouth dopo Il Porto Proibito. Avevo amato tantissimo quest’ultimo e direi che questa sorta di “spin-off” si è rivelato all’altezza, differente ma decisamente meritevole! Vi lascio qualche informazione sul libro, seguita dalla mia recesione! 😉

    TITOLO Le ragazze del Pillar
    AUTORE Teresa Radice, Stefano Turconi
    EDITORE Bao Publishing
    DATA DI USCITA 7 Novembre 2019
    PAGINE 152
    CARTACEO 19.00 €  |  E-BOOK 1.49 €
    (CLICCA SULLA COPERTINA PER ACQUISTARLO)

    Teresa Radice e Stefano Turconi tornano alle atmosfere del romanzo grafico che li ha resi famosi nel mondo, Il porto proibito, con una serie di storie dedicate alle prostitute del Pillar to Post, il bordello al centro della storia del Porto. Ogni storia si concentrerà su una delle ragazze e sarà autoconclusiva, ma ciascun episodio contribuirà a costruire il mosaico narrativo più ampio di una storia lunga, destinata a dipanarsi negli anni, armonicamente, e che BAO Publishing pubblicherà a due capitoli alla volta, all’incirca ad anni alterni. In questo primo volume, l’arrivo di un aiuto inaspettato per le ragazze, e l’interesse di un giovane scienziato per una di loro saranno gli elementi scatenanti delle due avventure, indipendenti ma interconnesse, che danno inizio a questa nuova saga.

    RECENSIONE

    LE RAGAZZE DEL PILLAR riprende la storia esattamente da dove eravamo rimasti alla fine de Il Porto Proibito, ci ritroviamo infatti a Plymouth e gli autori ci fanno subito “sentire a casa”, riportandoci nei luoghi che nel precedente volume avevamo tanto amato.

    Questa volta ad essere protagoniste, come da titolo, sono alcune delle ragazze del Pillar to Post, prostitute che ben presto trovano la protezione e l’amicizia di un personaggio nuovo, una new entry che porterà una di loro verso un nuovo futuro. Ho amato ritrovarmi di nuovo al Pillar, vedere le ragazze ricordare Rebecca, sentire la sua mancanza, e allo stesso tempo rimanere unite “nel suo nome” per tirare avanti. La loro solidarietà mi ha molto coinvolta, mi sono sembrate quasi un gruppo di sorelle più che colleghe.

    Relazioni che sono andate ad approfondirsi nel corso del racconto, che ci hanno aperto gli occhi sulle dinamiche di quel luogo che nel libro precedente era stato solo uno sfondo delle vicende principali. 
    Ho anche apprezzato come i due autori hanno trattato con delicatezza la situazione delle ragazze, la loro professione e il luogo di lavoro, mostrando e non mostrando i lati negativi della professione, puntando tutto sull’individualità e la collaborazione delle ragazze.

    Le ragazze del Pillar si differenzia da Il Porto Proibito sotto diversi punti di vista, uno è proprio lo stile narrativo, i punti emergenti della trama e il cambio di prospettiva. Questo spin-off è più leggero, dinamico, meno “solenne”. Viene accompagnato da alcune poesie di autori inglesi, ma in modo meno invadente. 
    Altra differenza a mio avviso essenziale è poi l’aspetto estetico: anzitutto il volume ha dimensioni diverse, è più grande e non ha l’aspetto del “diario” che avevo Il Porto Poribito, dopodiché l’interno è a colori, fattore che condiziona estremamente lo stile grafico e che lo rende meno intenso a mio avviso. Il tratto “a matita” del libro precedente era stato determinante nel dare maggior enfasi alla storia, in questo caso abbiamo più un senso di leggerezza che va a rendere meno opprimente il racconto.

    In generale però è una storia che ho apprezzato, mi è piaciuto tornare al Pillar, a Plymouth, in particolare ritrovare alcuni dei personaggi protagonisti del libro precedente, e credo che difficilmente riuscirò ad abbandonare le vicende di queste ragazze. Non vedo infatti l’ora esca il secondo volume di questa nuova serie, perchè è entrata a far parte delle mie preferite!

    Una storia che ha saputo conquistarmi nonostante si ponesse come spin-off di un libro magnifico, un racconto che si è rivelato meno intenso del libro principale, ma altrettanto di intrattenimento, e soprattutto coinvolgente, tanto da farmi desiderare di avere subito tra le mani un’altra storia ambientata a Plymouth dai due autori!

    Voi l’avete letto? Conoscete questa graphic novel e i suoi due autori?

    franci
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