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  • Intervista

    Francesca De Angelis, autrice di Missione Libertà

    Buongiorno lettori! Oggi sul blog abbiamo ospite FRANCESCA DE ANGELIS, autrice di diversi romanzi tra cui il libro Missione Libertà, una storia particolare che mi ha spinta a proporre a Francesca un’intervista e ad ospitarla qui su Libri, libretti, libracci.
    Il libro è destinato a un pubblico giovane, ma secondo me può sensibilizzare anche i più gradicelli, ecco perchè ho voluto che fosse Francesca a raccontarci di questa sua storia! 🙂

    Vi lascio giusto qualche informazione sul libro qui di seguito e poi partiamo subito a fare quattro chiacchiere con Francesca! 😉

    TITOLO Missione Libertà
    AUTORE Francesca De Angelis
    PUBBLICAZIONE  5 Dicembre 2019
    PAGINE 214
    CARTACEO 14.00 €  
    (CLICCA SULLA COPERTINA PER ACQUISTARLO)

    Francesca de Angelis è nata a Roma il 10-04-1991. Passa il 90% del tempo nell’inventare storie, studiare, perdersi in bislacchi ragionamenti e occuparsi degli animali. L’altro 10% è invece impiegato nella lettura, il disegno e il cosplay. Laureatasi per la seconda volta in Scienze Politiche, si batte da sempre contro il bullismo, la violenza sulle donne e per i diritti degli animali e dei bambini. Nel 2016 ha pubblicato con “L’Associazione Culturale Arduino Sacco Editore”, “Cenere sulla Brughiera”, un romanzo per ragazzi, ispirato al capolavoro di Emily Bronte “Cime Tempestose”. In esso sono raccontati gravi problemi sociali come l’abuso sulle donne, il bullismo e l’emarginazione sociale. Successivamente pubblica, attraverso “L’Associazione Culturale Pav Edizioni” un libro per bambini con protagonista Bill, un enorme cane da guardia dalla razza sconosciuta. Un storia ricca di mistero, intrighi e colpi di scena, ma anche di gioia e comicità.

    “Missione Libertà” narra le vicende di Bill, un cane dalla razza sconosciuta che lavora come cane da guardia presso la fattoria del vecchio Jacob.  Assieme a lui troviamo Paul il gallo e la sua famiglia, composta da Beatrice una gallina hippie, esperta in omeopatia, Malvina la figlia maggiore e il loro pulcino, lo scatenato Giuseppe;  abbiamo poi Pallino, una cinciallegra brontolona, ossessionata dai draghi che lui ritiene essere reali e custode di un trattato di pace fra i bombi e le vespe, che si batterono ferocemente durante quella che passò alla storia come “La Guerra dei Fiori”. Rick il riccio, membro onorario della fattoria, grande amanti di fumetti e videogiochi; Lardo il gatto cieco da un occhio, molto intelligente, abile artigiano e pittore. Nino, l’anziano maiale amante dei libri gialli e veterano della fattoria.
    Può esistere una fattoria più strana di questa?
    Un giorno giunge in fattoria Ci, un piccolo chihuahua adottato dal padrone per farne dono alla moglie, convinto invece di essere stato “assunto” per aiutare Bill nel suo lavoro di cane da guardia. Tralasciando le dimensioni  (che per Bill non sono mai state un problema, in quanto convinto che lo spirito e il valore di un animale non siano direttamente proporzionali alla sua stazza), quel che sconcerta il cagnone è la passione di Ci per gli abiti e la moda, oltre per la sua, seppur involontaria, incuranza del pericolo e dei predatori. Bill, infatti è in aperta guerra con i tassi, suoi nemici giurati, colpevoli di voler estendere il loro territorio depredando in parte quello della fattoria.
    Una notte, arriva alla fattoria una volpe ferita, ribattezzata da Ci, Lazzaro. L’animale dice di essere sfuggito ai tassi, ma di essere scampato anche a quel che sembra un pericolo ancora più grande. Incoraggiato da Bill, la volpe rivelerà loro uno spaventoso segreto.  Una terribile minaccia incombe sul mondo animale portando con se morte e distruzione.

    Intervista a Francesca De Angelis, autrice di Missione Libertà

    Cosa ti ha spinto a scrivere “Missione Libertà” rivolgendoti a un pubblico così giovane?

    Ciao Francesca, grazie per avermi voluto ospitare nel tuo blog. Dunque, “Missione Libertà” è una storia che ho “sentito” dentro di me da sempre. Avevo in programma di scriverla da tempo, da anni e anni e alla fine ho deciso di buttarla giù. La amo molto perché ha come protagonista Bill il cane che mio papà aveva da bambino. Dai racconti di mio padre, avevo subito capito che era un animale speciale. Non abbiamo mai saputo a quale razza appartenesse, tant’è vero che una volta ho ipotizzato che fosse un lupo mannaro di tipo b, di quelli che si trasformano in umani durante la luna piena. XD. Era protettivo, amava la sua casa e le persone che l’abitavano. Nella storia è un cane da guardia che prende molto sul serio il suo lavoro ma ha anche un grande cuore, una grande sensibilità. Ci, invece, che è il chihuahua coprotagonista ha due anni ed è un po’ il classico adolescente spensierato che però, allo stesso tempo è in contrasto con il mondo degli adulti. E’ molto fiducioso nel mondo, pensa che sia un posto meraviglioso, non ne conosce le ombre, non ne conosce i pericoli e questa sua fiducia è preziosa perché lo porta poi a cambiare il mondo stesso. C’è una scena nel libro in cui lui fa amicizia con i tassi che sono nemici giurato di Bill. E lo fa utilizzando tutta la sua gioia di vivere. Secondo me, prima di tutto e soprattutto in queste ore disperate, è questo che bisogna trasmettere ai bambini. Cioè sì, il mondo è pericoloso, ma non bisogna averne paura perché è la nostra casa e come ha tale ha bisogno di cura e manutenzione. Dobbiamo usare la luce che abbiamo in noi per rischiararlo.

    I personaggi di “Missione Libertà” sono “solo” animali o hai voluto rappresentare tramite i loro ruoli qualcosa di più?

    Ovviamente non sono “solo” animali. Quello che ho voluto trasmettere con questo libro, tra le tante cose è che gli animali non hanno dimenticato cose che noi uomini abbiamo perso. La capacità di amare incondizionatamente, il rispetto, la cura dell’altro. Nella mia storia, Bill, Ci e i loro amici partono per andare a salvare altri animali. Animali intrappolati e destinati a morte certa; al giorno d’oggi ben pochi esseri umani si immolano per salvare i loro simili. Guarda le sofferenze che si infliggono gli uni con gli altri. Il modo in cui noi riusciamo a farci del male senza pietà. Nel mondo animali questo può accadere, ma accade per paura, sopravvivenza, istinto che è insopprimibile. Noi perché lo facciamo?
    Per quanto riguarda la psicologia dei personaggi, mi sono rifatta al mondo della fantasia. Abbiamo quindi Ci, grande appassionato di moda e di stile, Pallino, la cinciallegra che vive un po’ a cavallo fra la realtà e la fantasia. Pallino è un personaggio molto interessante, forse più degli altri. Lui crede nei draghi e ci crede talmente ossessiva che ad un certo punto  ti chiedi se è la verità. Se forse per “draghi” lui intenda qualche altra cosa. Il drago che cos’è? E’ spesso la rappresentazione del male. Pallino sa che il mondo è un posto pericoloso. Un posto pericoloso, dove il rischio è sempre in agguato. Quando lui parla di “draghi invisibili” forse non pensa ai “draghi invisibili” in se. Pensa ai pericoli nascosti, agli orrori che si possono nascondere anche in posti apparentemente sicuri. Infatti poi avranno la rivelazione verso metà della storia che poi li porterà a viaggiare per il salvataggio.

    Quanto i tuoi studi hanno influenzato la tua scrittura e le tue opere? 

    Io ho studiato scienze politiche, ma sin da bambina sono sempre vissuta immersa nella natura. Io amo gli animali, senza di loro non potrei vivere. E credo che il loro mondo sia ancora tutto da scoprire.

    Qual è la storia della cover di “Missione Libertà”, perché una bimba e una farfalla?

    I bambini rappresentano l’innocenza, la farfalla la libertà. Quindi è un modo per dire ai bambini che devono essere liberi. Ma non la libertà intesa come “Puoi fare questo, non puoi fare quello” è la libertà di scegliere sempre la strada giusta. Perché purtroppo al giorno d’oggi sembriamo quasi sempre costretti a scegliere quella sbagliata. Perché sembra che l’amore, la gentilezza, il coraggio, la delicatezza siano sinonimo di debolezza. Non è così. Finiamola con la paura, finiamola con il terrore, torniamo ad essere Umani.

    Cosa diresti a un giovane lettore che si accinge a leggere “Missione Libertà”?

    Gli direi: “Stai concentrato e qualunque cosa succeda, non andare fuori di testa” XD.
    Grazie per la splendida intervista. Un bacio e complimenti ancora per il blog.

    Grazie a te Francesca per averci raccontato meglio il tuo libro, sicuramente è una lettura da proporre ai più giovani, ma incuriosisce anche me, devo ammetterlo! ^^ 
    Ed ora cari lettori, vi saluto e vi auguro una splendida giornata, spero con questo post di avervi un po’ incuriositi! 😉

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