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    La memoria di Babel, di Christelle Dabos (L’attraversaspecchi #3)

    Buongiorno lettori! La scorsa settimana ho deciso di affrontare il terzo libro della serie de L’Attraversaspecchi, ovvero LA MEMORIA DI BABEL, in vista dell’uscita del quarti libro che arriverà il 1 luglio. L’ultimo libro della saga che è attesissimo visto il finale del terzo, sul quale ho avuto qualche remora, devo ammetterlo, perchè mi sono trovata un po’ in conflitto nell’adorarlo come i due precedenti, è infatti differente nello sviluppo della trama…. Ma per l’analisi approfondita e qualche chiacchiera in più, vi rimando alla recensione più sotto, adesso vi lascio la scheda libro con qualche info pratica sul volume!

    TITOLO La memoria di Babel (L’Attraversaspecchi #3)
    AUTORE Christelle Dabos
    EDITORE edizioni e/0
    PAGINE 447
    DATA DI USCITA 9 Ottobre 2019
    CARTACEO 16.00 €  |  E-BOOK 12.99 € 
    (CLICCA SULLA COPERTINA PER SAPERNE DI PIÙ)

    Christelle Dabos (Costa Azzurra-1980) è cresciuta a Cannes in una famiglia di musicisti e artisti. Scrive le prime storie all’università. Durante un periodo di convalescenza si unisce al Silver Plume, una comunità di scrittori su internet che la incoraggia a partecipare a un concorso organizzato da Gallimard Jeunesse. Dal 2005 vive e lavora in Belgio. Nel 2013 ha vinto il Prix du Premier Roman Jeunesse Gallimard-RTL-Télérama per Fidanzati dell’inverno. Nel 2016 i primi due libri della saga sono stati premiati con il Grand Prix de l’Imaginaire.

    Dopo due anni e sette mesi passati a mordere il freno su Anima, la sua arca, per Ofelia è finalmente arrivato il momento di agire, sfruttare quanto ha scoperto nel Libro di Faruk e saputo dai frammenti di informazioni divulgate da Dio. Con una falsa identità si reca su Babel, arca cosmopolita e gioiello di modernità. Basterà il suo talento di lettrice a sventare le trappole di avversari sempre più temibili? Ha ancora una minima possibilità di ritrovare le tracce di Thorn?

    RECENSIONE

    LA MEMORIA DI BABEL è il terzo libro che ci pone a un passo dal finale, perchè il prossimo volume in uscita di questa serie sarà l’ultimo, ecco perchè per l’intera lettura di questo terzo capitolo mi sono trovata a chiedermi dove l’autrice ci stesse portando.

    Ci troviamo infatti a quasi 3 anni dal precedente libro, Thorn è scomparso e Ophelia è tornata su Anima, ma non riesce a dimenticare le parole con cui lui prima di sparire l’ha sconvolta, ecco perchè in breve ci troviamo sulle tracce di Thorn al fianco della nostra protagonista che in questo libro si rivelerà più resistente di “Highlander”.

    Trasferitasi a Babel, una delle arche, per seguire gli indizi e trovare il suo amato Thorn, Ophelia sarà costretta dagli eventi a perdere la sua identità per rincorrere la verità. Un percorso che si sviluppa in modo lineare seppur pieno di ostacoli e che mi ha portato man mano a diffidare dell’autrice e della sua consueta creatività. Più le cose si facevano strane e più mi sembrava che ci stessimo allontanando troppo da quello che doveva essere il “premio” per Ophelia, l’obiettivo della missione, ovvero ritrovare Thorn.

    Thorn che dal canto suo è assente per quasi l’intero libro, lo incontriamo a metà ma le sue apparizioni e le sue battute nei dialoghi sono rari e sebbene ricalchino il personaggio che conosciamo, ho trovato fosse estremizzato forse un po’ troppo, non mi è quasi sembrato lui e mi è sembrato totalmente illogico e sperduto in un ruolo che non gli permetteva di essere altro che un nuovo (o vecchio) Thorn freddo, distaccato come prima, ma totalmente disinteressato, ripercorrendo esattamente lo stesso identico percorso che ha fatto nei libri precedenti, lasciando da parte la crescita che gli abbiamo visto seguire, come se nulla fosse cambiato se non il suo appellativo e la sua casa.

    Un fattore più strano o ripetitivo dell’altro hanno caratterizzato questo libro, portandomi quasi ad odiare l’autrice e quel suo mondo sempre più arzigogolato. L’originalità è una marcia in più in un fantasy, si sa, ma il troppo stroppia e proprio quando non ne potevo più, ecco che la Dabos mi tira fuori un finale pazzesco che spiega tutte le strenezze, un epilogo sorprendentemente logico che ribalta l’intera situazione e che rimanda tutto all’ultimo libro. Acciderbolina quanto mi ha fatto penare!!

    Un finale che mi è piaciuto, che ha dato senso al libro, ma che in realtà trasforma l’intera trama di questo terzo volume in nulla. Un libro in cui i due protagonisti estremizzati nel loro carattere originario vengono completamente stravolti mentre cercano a modo loro di tirare avanti, sopravvivere e raggiungere ognuno il proprio obiettivo. Non ho infatti apprezzato come per arrivare alla conclusione e prepararci all’ultimo volume della serie, Echi in tempesta, la Dabos abbia completamente rivoluzionato i personaggi principali.

    Non sembrano loro, sono irriconoscibili e un tale stravolgimento sembra posto unicamente a favore della trama, con un “contentino” finale che sì, ho apprezzato perchè sono un’inguaribile romantica e adoro Thorn e Ophelia come pochi altri personaggi, ma mi piacciono proprio per quello che sono e per ciò che sono insieme. Leggere di loro così come sono raccontati nel corso de La memoria di Babel me li ha un po’ rovinati, ecco.

    Ma questa serie è per me un raro faro nella notte, perchè nonostante tutto ho divorato queste pagine, probabilmente grazie allo stile scorrevole e unico dell’autrice, ma anche alla curiosità che mi attanagliava riguardo dove l’autrice stesse andando a parare. Come i libri precedenti, La memoria di Babel mi ha rubato il cuore, mi sono trovata in situazioni rocambolesche, ma tutte avvincenti, scontrandomi con l’autrice e le sue scelte, ma lasciando parte di me tra queste pagine e facendomi infine desiderare l’ultimo libro in maniera quasi viscerale. Per fortuna Echi in tempesta arriverà presto, il primo luglio, ma ammetto che da questo terzo libro oggettivamente mi aspettavo qualcosa di diverso.

    Un libro quindi consigliatissimo se avete amato i precedenti volumi, ma con l’unica nota che dovrete stare pronti a tutto perchè la Dabos non sa proprio tenere la sua creatività per sé, per fortuna e acciderbolina!

    Questa meravigliosa serie si compone dei seguenti titoli, l’ultimo dei quali come già detto arriverà il prossimo mese, quindi se ancora non avete letto la serie vi consiglio di mettervi in pari in tempo per l’arrivo del gran finale! 😉

    1 - FIDANZATI DELL'INVERNO
    2 - GLI SCOMPARSI DI CHIARDILUNA
    3 - LA MEMORIA DI BABEL
    4 - ECHI IN TEMPESTA

    E adesso vi saluto, ma sono curiosa di sapere se avete letto questo libro e/o gli altri della serie, e ovviamente cosa ne pensate! 😉

    franci
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