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  • Recensione / Review Party

    Assassinio sul Nilo, di Agatha Christie

    Buongiorno Lettori! La ristampa della saga di Hercule Poirot di Agatha Christie per il centenario continua e arriva oggi in libreria ASSASSINIO SUL NILO in una nuova veste grafica dall’immagine di copertina estremamente suggestiva!

    Ho avuto il piacere di leggerlo qualche settimana fa e partecipo così al Review Party organizzato per celebrarne l’uscita. La mia recensione la trovate più sotto, con qualche curiosità in più, nel frattempo vi lascio il banner dell’evento con i blog partecipanti…

    Evento organizzato da Raffaella del blog Reading’s Love, che ringrazio insieme alla casa editrice che ha fornito la copia del libro per la recensione. Di seguito trovate la scheda libro con qualche dettaglio pratico e subito dopo la mia recensione! 😉

    TITOLO Assassinio sul Nilo
    AUTORE Agatha Christie
    EDITORE Mondadori
    PAGINE 312
    DATA DI USCITA 20 Novembre 2020 (ristampa)
    PRIMA PUBBLICAZIONE 1 Novembre 1937 (In Italia: 1939)
    CARTACEO 14.00 €  |  E-BOOK 6.99 €
    (CLICCA SULLA COPERTINA PER AVERE PIÙ DETTAGLI)

    Un lussuoso battello, il Karnak, naviga sul Nilo. A bordo, riunito dal destino e dalla curiosità per il paesaggio esotico delle Piramidi, un eterogeneo insieme di viaggiatori. Linnet Ridgeway, la personalità che domina il gruppo, è la ragazza più ricca d’Inghilterra, in viaggio di nozze con il marito Simon Doyle: una donna di grande fascino, abituata a essere sempre al centro dell’attenzione. Chi non la perde mai d’occhio è Jacqueline de Bellefort, ex migliore amica di Linnet ed ex fidanzata di Simon, di cui è ancora “fin troppo innamorata”, che ha seguito la coppia per tormentarne la luna di miele. Attorno a questo esplosivo trio gravitano altri passeggeri: un giovane rivoluzionario, l’amministratore dei beni di Linnet, una scrittrice con la figlia, un colonnello britannico all’inseguimento di una spia, un archeologo italiano. Ciascuno ha una storia e un segreto da custodire, accuratamente nascosto dietro una facciata di rispettabilità e perbenismo. E poi c’è lui, il principe degli investigatori, il celebre Hercule Poirot, per una volta tanto in vacanza. Ma come in altre occasioni il suo ozio non dura molto: nel giro di poche ore, infatti, a bordo del Karnak si consumano due delitti, e la tranquilla crociera si trasforma nella disperata caccia a un assassino diabolicamente astuto.

    RECENSIONE "Assassinio sul Nilo"

    ASSASSINIO SUL NILO, meglio conosciuto come Poirot sul Nilo, si mostra come un classico esempio di esaltazione dei caratteri tipici della Christie che nella loro precisa riproduzione si pongono per certi versi come un velo confortevole, un familiare tono che ci lascia immergere ancora una volta in un libro con protagonista Poirot in maniera naturale, come stessimo arrivando proprio proseguendo il racconto da “Non c’è più scampo” e “Carte in tavola”, i due romanzi che nella saga di Poirot precedono questo volume.

    Un ritorno all’ambientazione esotica semplice e lineare, mentre man mano che prosegue la lettura vediamo delinearsi il racconto, con personaggi che appaiono spesso come caricature esaltate di stereotipi già utilizzati dalla Christie, ma che emergono su uno sfondo assolutamente più affascinante di qualsiasi altro, in un viaggio che si rivelerà angoscioso e infinito, nella noia e pigrizia dell’alta società.

    Una situazione che pone l’omicidio della giovane ereditiera come un curioso enigma capace di risvegliare le dinamiche di gruppo, le chiacchiere e i segreti che come in un romanzo di Agatha Christie che si rispetti iniziano a un certo punto a saltar fuori ad ogni pagina, misteri svelati che porteranno l’investigatore a celebrare sé stesso e a mostrare la verità agli occhi di chi suo contrario non riesce a coglierla lampante.

    Un aspetto che mi ha lasciata soddisfatta in questa storia è che…bè, non posso dirvelo, ma posso accennarvelo, ovvero il finale che certo cela una verità semplice agli occhi di Hercule Poirot, ma che sorprenderà anche il celebre investigatore con un colpo di scena da maestra, una piccola rivincita per la Christie che in questa storia tira fuori anche un suo lato romantico.

    Una storia insomma che strizza l’occhio ad Assassinio sull’Orient Express, ai canoni christieniani cui siamo abituati, lasciandoci godere dell’indagine in maniera sciolta, scorrevole, appigliandoci ad un punto fisso dopo l’altro, verso il sorprendente finale che ben conclude l’ennesima avventura di Hercule Poirot.

    Una lettura che conferma la mia ammirazione per l’autrice, perchè nonostante i difetti noti che accompagnano i suoi romanzi gialli, è sicuramente la regina di questo intrigante genere e anche in questo libro ne troviamo la conferma.

    Ma ora vi saluto, non mi dilungo oltre, perché spero lo leggerete e dunque meglio evitare di fare spoiler! Sono però curiosa di sapere se lo avete letto e come vi è sembrato, voi eravate giunti alla soluzione prima della rivelazione dell’indizio definitivo?

    Io sorprendentemente devo dire che sì, avevo capito chi era il colpevole già a metà libro, ma il sospetto l’ho avuto dopo che è avvenuto il delitto! 

    franci
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