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    Tenebre e ossa, di Leigh Bardugo (Shadow and Bone #1)

    Buongiorno lettori! Oggi vi parlo di una delle mie ultime letture, ovvero TENEBRE E OSSA, primo libro della trilogia Shadow and Bone appartenente al Grishaverse creato da Leigh Bardugo, autrice che ho già potuto conoscere e apprezzare nella lettura della duologia ambientata in questo mondo, ovvero i libri Sei di corvi e Il Regno Corrotto.
    Questo primo libro ammetto si è rivelato differente dalla duologia, ma l’ho apprezzato ugualmente e a tal proposito più sotto vi lascio la mia recensione tra pro e contro, qui invece trovate la scheda libro con qualche informazione in più sul volume.

    TITOLO Tenebre e ossa (Shadow and Bone #1)
    TITOLO ORIGINALE Shadow and Bone
    AUTORE Leigh Bardugo
    EDITORE Mondadori
    PAGINE 230
    DATA DI USCITA 3 Novembre 2020
    CARTACEO 17.90 €  |  E-BOOK 9.99 €  | AUDIBLE disponibile
    (CLICCA SULLA COPERTINA PER AVERE PIÙ DETTAGLI)

    “Il dolore e la paura mi vinsero. Urlai. La parte nascosta dentro di me risalì con impeto in superficie. Non riuscii a fermarmi. Il mondo esplose in una sfolgorante luce bianca. Il buio si infranse intorno a noi come vetro”.
    L’orfana Alina Starkov non ha grandi ambizioni nella vita, le basterebbe fare al meglio il suo lavoro di apprendista cartografa nell’esercito di Ravka, un tempo nazione potente e ora regno circondato dai nemici, e poter stare accanto al suo buon amico Mal, il ragazzo con cui è cresciuta e di cui è innamorata da molto tempo. Ma il destino ha in serbo ben altro per lei. Quando il loro reggimento attraversa la Faglia d’Ombra, la striscia di oscurità quasi impenetrabile che taglia letteralmente in due il regno di Ravka, lei e i suoi compagni vengono attaccati dagli esseri spaventosi e affamati che lì dimorano. E proprio nel momento in cui Alina si lancia in soccorso dell’amico Mal ferito gravemente, in lei si risveglia un potere enorme, come una luce improvvisa e intensa in grado di riempirle la testa, accecarla e sommergerla completamente. Subito viene arruolata dai Grisha, l’élite di creature magiche che, al comando dell’Oscuro, l’uomo più potente di Ravka dopo il re, manovra l’intera corte. Alina, infatti, è l’unica tra loro in grado di evocare una forza talmente potente da distruggere la Faglia e riunire di nuovo il regno, dilaniato dalla guerra, riportandovi finalmente pace e prosperità. Ma al sontuoso palazzo dove viene condotta per affinare il suo potere, niente è ciò che sembra e Alina si ritroverà presto ad affrontare sia le ombre che minacciano il regno, sia quelle che insidiano il suo cuore. Da questo romanzo la serie Netflix di prossima uscita.

    RECENSIONE

    TENEBRE E OSSA è il primo libro della trilogia Shadow&Bone di Leigh Bardugo appartenente al Grishaverse e partita con questo presupposto mi aspettavo tante cose, ma non il libro canonico che ho letto. Non che scenda troppo nel banale, ma la struttura e i colpi di scena mi sono sembrati molto differenti da quelli incontrati nella duologia di Sei di Corvi e così per un attimo mi sono sentita spaesata, ma messe da parte le aspettative mi sono goduta la lettura fino all’ultima pagina, ovvero pagina 230.

    Essì, perché questo volume ha il solo difetto a mio avviso di essere troppo breve, complice anche l’impaginazione su grande formato di Mondadori che accorcia anche di più il numero di pagine, ma in generale la storia ha un che di disomogeneo che in qualche modo mi ha ricordato La Nona Casa, della stessa autrice.

    Ma ok, forse sono un po’ arrugginita dopo settimane che non scrivo recensioni, quindi basta fare paragoni e parliamo un po’ del libro in sè…

    La storia è intrigante, su questo non ci sono dubbi. Fin da subito veniamo trascinati nel mondo di Alina, prima nel passato che l’ha segnata inconsciamente, e poi nel presente, alle prese con i suoi nuovi e inspiegabili poteri. Una verità che non è spoiler in quanto è la base su cui si fonda l’intero primo libro, ovvero la rivelazione dei suoi poteri e l’improbile percorso che questo fatto le fa prendere, abbandonando le vecchie amicizie e immergendosi in qualcosa di nuovo.

    In questo contesto conosciamo i Grisha, i loro poteri, le fazioni, la gerarchia, veniamo totalmente immersi nella loro realtà, nel loro spirito a tratti guerriero e a tratti snob che in qualche modo li pone come un’ostacolo per Alina a sentirsi effettivamente una di loro. Ma al suo fianco per fortuna ritroviamo personaggi interessanti, anche tra i più crudeli ci sono perle rare da adorare (esempio Zohya, non so se cambierà, ma per ora è un tipetto interessante), e poi amicizie che le renderanno il soggiorno al piccolo palazzo meno drammatico.

    La storia raccontata così ha del banale, ma ragazzi la Bardugo è famosa per non esserlo quindi vi assicuro che il colpo di scena (sudatissimo) confermerò le sue capacità di rendere tutto estremamente unico.

    In 230 pagine ci troviamo a conoscere moltissimo del mondo di Alina, delle sue emozioni, dei suoi poteri e dei grisha, ma il colpo di scena arriva a poche pagine dal finale, forse una quarantina, in cui ci rendiamo conto che l’autrice ci ha fatto leggere i fatti in maniera totalmente contraria.

    Ci troviamo quindi a rivalutare ogni scena, ogni personaggio, e così via che si corre verso un finale frenetico che non da spazio ad altro se non al rimpianto di Alina, ai suoi errori, e a quelli che potrebbe commettere.

    Ma su questo non posso dirvi altro, solo che sul più bello ci ritroviamo a leggere i ringraziamenti dell’autrice e a sperare di avere al più presto il seguito sottomano, ovvero Assedio e Tempesta.

    Detto questo però devo fare un ultimo appunto a questa recensione scritta molto di getto, ovvero che in questa storia ci troviamo inevitabilmente schierati da una delle due love story, quelle che vanno a formare un triangolo e che per alcuni versi sono entrambe (secondo il mio modesto parere) completamente infondate, quindi in automatico mi sono schierata anche io, ma non posso negare di avere avuto i brividi per questo mega inciampo della Bardugo che è invece solita rendere sensate e fortemente giustificate anche le storie d’amore più assurde. 

    Insomma, una lettura splendida che tuttavia ha qualche difetto, complice anche il fatto che pur essendo appena arrivata qui in Italia è un libro scritto diversi anni fa, quando il fantasy era meno pieno di opere simili e quindi questo libro poteva porsi come una semplice ed originale novità.

    Consigliato: a chi ha amato Sei di Corvi, per continuare a immergersi nel Grishaverse, ma anche a chi adora le storie dove “bianco e nero” si sovrappongono, si mischiano, creando una trama a dir poco sorprendente e totalmente unica.

    Ed ora vi saluto, spero nei prossimi giorni di recuperare altre recensioni di libri letti nell’ultimo mese, magari vi parlerò di Bridgerton o di Serpent & Dove…e sì raga, questo 2021 è proprio iniziato all’insegna del trash per me, e non so se ridere o piangere, già ve lo dico… ç_ç

     

    Ma fatemi sapere se avete letto Tenebre e ossa, se amate il grishaverse o lo stile di Leigh Bardugo, aspetto i vostri commenti per chiacchierare un po’! 😉

    franci
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    1 Commento

  • Rispondi Buona lettura 24 Febbraio 2021 at 23:03

    Mi ispira molto!

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