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  • Recensione

    Stranger, di Keren David

    Buongiorno lettori! Oggi torno a parlarvi di letture, in particolar modo recupero la recensione di uno dei libri che più ho amato in questo primo trimestre del 2021, ovvero STRANGER, libro di Keren David che ho letto a marzo e che mi ha particolarmente emozionata e coinvolta grazie alla sua struttura originale… ma vi racconto tutto più sotto, nella recensione, tra pro e contro. Adesso vi lascio come sempre qualche informazione sul volume e la trama! 🙂

    TITOLO Stranger
    AUTORE Keren David
    EDITORE Giunti
    PAGINE 368
    DATA DI USCITA 13 Gennaio 2021
    CARTACEO 14.00 €  |  E-BOOK 8.99 €  
    (CLICCA SULLA COPERTINA PER AVERE PIÙ DETTAGLI)

    Emily, 15 anni nel 1904, e Megan, 17 anni nel 1994. Il filo rosso che le lega è un ragazzo misterioso. Emily (1904) di ritorno da scuola si imbatte in un giovane nudo, incapace di esprimersi. Lo salva e lo cura, innamorandosene. Megan (1994) torna in Canada dalla sua famiglia dopo che il suo fidanzato l’ha lasciata in seguito a un aborto. Qui, quando un cadavere ormai mummificato affiora da un terreno ai margini del bosco, decide di aiutare un vecchio amico a fare delle ricerche e scopre la storia di un ragazzo selvaggio, comparso all’inizio del secolo nella cittadina e che sembra in qualche modo connesso con la sua bisnonna.

    RECENSIONE

    STRANGER è un doppio racconto, due storie che vanno di pari passo, nello stesso luogo, ma a distanza di 90 anni. Protagoniste di questi due fili di trama Emily nel 1904 e Megan nel 1994, ognuna con i propri problemi, soprattutto con delle scelte difficili da compiere in un momento di transazione della loro vita.

    La storia delle due protagoniste, la loro costruzione, è a mio avviso il perfetto punto di inizio per un coinvolgimento assicurato nella lettura. Le loro problematiche si distinguono proprio per avvicinarsi estremamente alle dinamiche tipiche del mondo femminile in lotta con gli ideali del proprio tempo e questo rende la loro posizione estremamente interessante per un lettore attento a tali tematiche.

    Questi loro personali retroscena vanno poi ad arricchire il loro coinvolgimento all’interno del mistero principe della storia, un segreto che diverrà verità solo nel finale e che come lettori comprenderemo appieno grazie alla doppia indagine che possiamo seguire nelle due epoche.

    Emily e Megan, seppur a distanza di 90 anni, indagheranno sulla stessa verità celata, l’una a completezza dell’altra, e la rivelazione del finale darà al lettore ampia soddisfazione, in un epilogo dolce amaro che oltre a lasciare un velo di tristezza strappa decisamente un sorriso.

    Personalmente ho amato molto questa storia anche per lo stile dell’autrice, semplice ma in grado di raccontare il giusto perché tutto sembri reale, completo, senza buchi di trama o di costruzione dei personaggi, mentre costruisce due storie con un mistero da risolvere che correndo di pari passo ci lasciano comunque il tempo di apprezzare l’aspetto romance e relazionale che va creandosi tra i personaggi, ampliando da un semplice “giallo” da risolvere sue due sfere temporali a un libro dalla narrazione ricca di umanità, di sentimento, di emozioni, in un crescendo di lotte morali e confronti.

    Un libro in cui le due protagoniste vivono un momento di cambiamento, in cui mi è stato facile immedesimarmi, ma soprattutto mi è risultato semplice appassionarmi alle loro vicende, alla loro storia, a quell’incredibile mistero che attraverso i decenni è diventato ancora più intricato e complesso e la cui verità è un misto di umana crudeltà e spirito di sopravvivenza.

    Ma questo direi che è già dirvi troppo, quello che può servirvi sapere è che Keren David è un’autrice che ha saputo osare, che sa intrattenere, che sa fare in modo che i suoi lettori si appassionino alla storia che ha costruito, anche grazie a come ha scelto di strutturare il libro e a come ha arricchito quello che poteva essere un semplice mistero risolvibile in poche pagine, creando appositamente dei plot twist curiosi e intraprendenti per tenerci sulle spine fino al tanto atteso epilogo.

    Una storia dunque che nella sua duplicità ha saputo darmi lo sprint di cui avevo bisogno a marzo per proseguire con la lettura di libri fuori dalla mia confort zone, lasciandomi scoprire un’autrice davvero in gamba che non posso far altro che consigliarvi con tutto il mio entusiasmo! 

    Conoscete Keren David e il suo libro? Avete mai letto Stranger?

    franci
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