Libri, Libretti, Libracci
  • Recensione

    Crudelia De Mon. La mia vera storia, di Serena Valentino

    Buongiorno lettori! Oggi vi racconto della mia ultima lettura conclusa, ovvero CRUDELIA DE MON. LA MIA VERA STORIA, libro di Serena Valentino uscito a fine maggio qui in Italia come primo volume della collana Disney Villains con la quale avremo il piacere (o l’orrore) di conoscere i retroscena dei cattivi Disney.

    Una collana per ragazzi che in realtà con questo primo volume ho visto più come un’umanizzazione percepibile bene da un pubblico più grandicello, ma sicuramente l’uscita del libro in concomitanza con il film Cruella dovrebbe essere una buona accoppiata per ampliarne i lettori.

    Come possiamo dedurre dal titolo, in questo volume abbiamo il tragico piacere di conoscere Crudelia De Mon, in un racconto diretto da Crudelia al lettore che ho amato, nonostante l’amaro per qualche dettaglio che  ho apprezzato meno, ma di questo vi parlo più sotto nella recensione, adesso vi lascio la scheda libro con qualche dettaglio specifico sul volume.

    TITOLO Crudelia De Mon. La mia vera storia
    AUTORI Serena Valentino
    EDITORE Giunti – collana Disney Villains
    PAGINE 304
    DATA DI USCITA 26 Maggio 2021
    CARTACEO € 14.00 | E-BOOK € 8.99
    (CLICCA SULLA COPERTINA PER AVERE PIÙ DETTAGLI)

    Crudelia De Mon è uno dei Cattivi Disney, l’antagonista dalla forte personalità. Questo volume rientra nella nuova collana Disney Villains, una linea espressamente dedicata ai “cattivi” dei più famosi film Disney. Per la prima volta in questo volume, Crudelia De Mon ha la possibilità di prendere la parola, di raccontare il suo punto di vista e di scoprire i lati più nascosti della sua personalità. È la cattiva perfetta: elegante, spiritosa, implacabile. Dalla sua infanzia agiata alle sue scelte di moda iconiche, a quel famoso incidente d’auto che ha posto fine ai suoi piani malvagi, Crudelia racconta le memorie di una donna condannata, che ha avuto amici e affetti veri e sogni da realizzare. Dopotutto, le storie non sono sempre e solo bianche o nere…

    RECENSIONE

    CRUDELIA DE MON. LA MIA VERA STORIA è un retelling appassionante, una sorta di diario in cui Crudelia stessa si racconta e lo fa con naturalezza, seppur abbiamo il piacere di ammirare la sua grande teatralità, arroganza e supponenza.

    Un racconto cinico, ironico, a tratti divertente, ma soprattutto tragico perché quella che Crudelia ci racconta è la storia di una bambina amata troppo da un genitore e troppo poco dall’altro, la storia di una ragazza che ha dovuto fare d’improvviso i conti con il mondo senza riuscire davvero a comprenderlo.

    Nel corso della narrazione ci troviamo sempre più coinvolti nell’immaginario di Crudelia, capiamo sempre più i meccanismi di autodifesa che ha messo in atto nella sua crescita per superare alcuni grandi traumi, ma soprattutto abbiamo l’occasione di vedere umanizzato il personaggio celebre per il frame del cartone animato in cui iniettati di sangue rivelano tutta la sua furia e la sua follia.

    Una furia e una follia che in questo libro abbiamo modo di comprendere, di razionalizzare, di fare propri di Crudelia proprio per il suo passato e per le sue scelte. Serena Valentino ha fatto un lavoro meraviglioso nella costruzione della follia e della frattura emotiva di Crudelia, rendendola semplicemente umana.

    Non mi riconoscevo in quel gesto, era come se non fossi stata io a compierlo, ma un’altra persona. Una persona che si era manifestata all’improvviso senza che io me ne rendessi conto, una persona capace di cose orribili, che non mi piaceva affatto, ma che spesso riusciva a prendere il sopravvento. Qualcosa dentro di me stava cambiando, in un modo che non riuscivo a spiegare.

    Non è un libro in cui gli atti di Crudelia vengono semplicemente giustificati, sarà difficile nel finale capire il suo desiderio di avere i 101 dalmata, ma sarà facile comprendere la tortuosa discesa che l’ha portata a quel punto, perché molti altri semplicemente avrebbero ceduto al primo ineluttabile trauma che ha reso la vita di questa Crudelia una tragedia degna dei migliori teatri.

    Teatrale e tragedia sono le parole che più mi sembrano adatte alla sua storia, ma soprattutto alla narrazione che si presenta come un grande preambolo sul suo passato dalle note melodrammatiche per poi finire in pasto alla storia che conosciamo, raccontata in maniera sbrigativa e veloce, una parte del passato che Crudelia effettivamente non vuole raccontare: quella dei 101 dalmata è stata la conseguenza del suo punto di rottura, il momento più basso di quella oscura discesa che è stata la sua vita, quello in cui ha definitivamente perso tutti e tutto, compresa la ragione.

    L’odio che provavo era più forte di qualsiasi altro sentimento. Tutto intorno a me stava crollando. Stavo precipitando in un abisso e non sapevo a chi aggrapparmi.

    Un libro che ho amato proprio per questa razionale umanizzazione del personaggio, per la magistrale costruzione della follia di un villains che mi ha sempre terrorizzato da bambina, ma che da adulta conosciuta in questa chiave capisco e comprendo, seppur il gesto efferato di vendetta che conclude il libro mi ha comunque fatto rabbrividire e in questo modo suppongo che Serena Valentino abbia semplicemente scelto l’epilogo migliore per mantenere coerente il personaggio con quello dell’immaginario collettivo, spiegando unicamente come quel celebre frame di follia sia potuto diventare l’immagine più nota di Lady Crudelia De Mon.

    E a proposito di follia, umanizzazione e tragedia, trovo che questo libro indicato ovunque per un pubblico di circa 10 anni non è un prodotto letterario che questo giovanissimo target può davvero apprezzare. Per capire Crudelia e la sua vera storia, così come ce la racconta, serve un pizzico di esperienza in più a mio avviso, perché senza la comprensione per gli errori e le scelte sbagliate che noi “grandi” conosciamo Crudelia De Mon resta unicamente la donna dal folle sguardo.

    Amato alla follia, anche in quel finale sbrigativo che inizialmente mi aveva lasciata perplessa, ma che analizzando l’intero percorso emotivo capisco e comprendo: Crudelia De Mon con la sua superbia, la sua arroganza, la sua visione del mondo vista da troppo in alto non avrebbe mai potuto ridiscendere anche solo raccontandoli quei momenti di pura malvagia follia e solitudine senza dover ammettere di aver sbagliato, ma soprattutto fallito.

    E che dire, è un libro che vi consiglio se amate le storie capace di sconvolgere la visione di un personaggio, di raccontare i cattivi, senza scendere nel cliché che dopotutto ognuno cela della bontà.

    franci
  • Potrebbero anche interessarti

    Nessun commento

    Lascia un commento