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    Recensione | The New Order – Chris Weitz (The Young World #2)

    Buonasera Readers! Sono sparita da un paio di giorni, ma la tecnologia mi Γ¨ avversa negli ultimi tempi e dopo il telefono, anche il pc mi ha abbandonata. MA torno operativa per il weekend, intanto che ne ho l’occasione, e vi parlo del libro The New Order, secondo volume della serie The Young World di Chris Weitz. Il primo libro mi era molto piaciuto (se siete curiosi potete leggere QUI la mia recensione), invece questo ha un po’ deluso le aspettative, ma alla fine Γ¨ riuscito a sorprendermi a tal punto da conquistarmi. Curiosi di saperne di piΓΉ? Prima di iniziare la recensione perΓ², vi lascio qualche informazione pratica, nel caso non conosceste libro e autore! πŸ˜‰

    Titolo: The New Order (The Young World #2)
    Autore: Chris Weitz
    Editore: Sperling & Kupfer
    Data di uscita: 31 Ottobre 2016
    Pagine: 308
    Rilegato: 19.00 € E-book: 9.99 €
    Dove comprarlo: Amazon IBS

    CHRIS WEITZ Γ¨ sceneggiatore e regista. Ha diretto, tra gli altri, film di successo come La bussola d’oro e New Moon, il secondo fortunatissimo capitolo della saga di Twilight. The Young World Γ¨ il suo libro d’esordio. Theyoungworld.com

    TRAMA Chi sono i nemici del Nuovo Ordine? Negli ultimi due anni, da quando un misterioso virus ha decimato la popolazione di tutto il mondo, risparmiando solo gli adolescenti, una nuova societΓ  si Γ¨ fatta largo: giovane, spietata e senza regole. I ragazzi sopravvissuti sono ormai certi di essere rimasti soli. D’un tratto, perΓ², il vecchio mondo fa il suo ritorno. Jefferson e Donna sperano che questo metta fine a quell’incubo fatto di gang, sparatorie e violenza. Ma, purtroppo per loro, il peggio deve ancora venire. Nuove sfide e inquietanti rivelazioni li aspettano. E la strada per la veritΓ  Γ¨ ancora lunga. Jefferson e Donna sono pronti a percorrerla insieme. Ma il destino ha in serbo per loro piani ben diversi. CosΓ¬, mentre Jefferson torna a New York con una cura per la Malattia, e la speranza di riunire tutte le tribΓΉ, Donna si ritrova in Inghilterra, di fronte a una realtΓ  inimmaginabile. Un oceano e mille ostacoli li dividono. La loro sopravvivenza e la speranza di un mondo nuovo si reggono su un delicato quanto precario equilibrio. Riusciranno Jefferson e Donna a riunirsi ed evitare quel che si preannuncia come un disastro ancor piΓΉ devastante della Malattia?

    Come nel primo libro veniamo catapultati nell’universo di The Young World attraverso i POV di Jefferson e Donna, i due protagonisti principali della storia, e se all’inizio questo aspetto puΓ² essere utile a comprendere meglio le situazioni attraverso due differenti visioni, andando avanti diventa necessario perchΓ© i due vengono tragicamente separati dopo una rivelazione che mai mi sarei aspettata. Le vicende del gruppo di Washington Square, ormai allargato, si fanno sempre piΓΉ complicate, finchΓ©…

    BΓ¨, meglio che mi fermo perchΓ© rischio seriamente di spoilerarvi il colpo di scena. Ma quello che posso dirvi Γ¨ che se nel primo libro Weitz aveva dato molto spazio all’azione, qui sono gli inganni e i sotterfugi ad ammantare la narrazione, con una trama che si fa sempre piΓΉ intricata e complessa. Questo aspetto dona un taglio piΓΉ intrigante all’intero libro che si allontana dalla mera sopravvivenza dei protagonisti, ma ammetto che ne ha risentito quell’aura hollywoodiana che invece avevo molto apprezzato in The Young World. In questo modo infatti le scene sono meno vivide, i personaggi meno stereotipati e in generale si perde quel sensazionalismo che solo la descrizione di un’intensa scena d’azione puΓ² dare.
    Tuttavia del primo libro l’autore ha mantenuto i frequenti riferimenti alla cultura pop, soprattutto alle serie TV piΓΉ celebri e a quei personaggi indimenticabili, con addirittura una nostalgica citazione al celebre film del 1995 La piccola principessa. Anche i personaggi restano numerosi, ma questa volta vengono meno approfonditi, soprattutto perchΓ© i “nuovi arrivati” vengono introdotti in situazioni ambigue.
    La poca chiarezza sembra essere un requisito fondamentale di tutto ciΓ² che succede in questo secondo capitolo della serie. Sembra quasi che, per non rispondere alle innumerevoli domande lasciate in sospeso nel finale del primo libro, l’autore abbia voluto confonderci ancora di piΓΉ con un sequel che dice tutto e niente, una lettura dal carattere indefinito che evolve sia nel genere che nella narrazione, mentre mutano i valori messi a nudo e la missione dei protagonisti, che evolvono anch’essi in continuazione, finendo per apparire sfuggevoli. E proprio per tutti i dubbi che mi sono rimasti, direi che Γ¨ arrivato il momento di iniziare il terzo e ultimo libro della trilogia per capire dove Chris Weitz voglia andare a parare, quali sono le sue mire e soprattutto che fine faranno Jefferson e Donna. Qualcosa si puΓ² intuire dal precipitoso epilogo, ma ormai da questo autore mi aspetto davvero di tutto!

    Naturalmente visto il temperamento sfuggente di questo secondo libro, non Γ¨ stato facile dare una valutazione precisa, ma nel complesso confermo la scelta precedente con un pieno 4/5. Quasi pieni voti per una storia che ha saputo tenermi incollata alle pagine, farmi ridere e trattenere il fiato per la suspense, ma soprattutto un secondo libro che si Γ¨ rivelato dinamico e movimentato e che Γ¨ stato in grado di sorprendermi capovolgendo ogni mia congettura.

    Consiglierei questo libro (serie)…a chi Γ¨ in cerca di un distopico che si discosti dai soliti clichΓ©, una storia a volte un po’ troppo cruda, ma capace attraverso furbi espedienti narrativi di coinvolgere e appassionare, senza mai risultare banale o prevedibile.


    Per chi non la conoscesse, quella di The Young World Γ¨ una trilogia che si compone dei seguenti volumi:


    Ed ora vi saluto, nella speranza di poter presto scrivere sul blog delle mie ultime letture, ma non posso garantire nulla visto che in questi giorni sono sfornita di un dispositivo tecnologico che non mi odi. Ma prima di chiudere vorrei sapere che ne pensate di questo titolo e qual Γ¨ la vostra opinione, se vi ispira o se lo avete giΓ  letto…commentate, cari lettori, e fatemi conoscere il vostro pensiero! πŸ˜‰

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