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    Un pianeta più verde | 3 libri per capire gli alberi

    Buonasera lettori! Oggi torna sul blog l’appuntamento con la Creativity Blogger Week e l’argomento di questo mese mi sta molto a cuore, perchè il tema scelto è UN PIANETA PIÙ VERDE.

    Creativity Blogger Week è un’iniziativa nata da Deborah di Leggendo Romance che riunisce una serie di blogger per celebrare in ogni modo la nostra creatività. Uno sfogo quindi per ribellarsi ai soliti schemi, uscire dai nostri confini, esplorare argomenti e argomentazioni fuori dalle nostre abitudini ed essere quindi il più creativi possibile.

    Ogni mese naturalmente viene nominato un tema che sarà il filo conduttore dei nostri post che possono avere come riferimento sì libri, ma anche tutt’altro. Il topic di Giugno è come accennato nell’incipit UN PIANETA PIÙ VERDE, e per questo speciale argomento ho scelto di mettere un focus su uno degli elementi della natura che più ammiro, ovvero gli alberi.

    UN PIANETA PIÙ VERDE, la meraviglia degli alberi

    Nonostante sia una lettrice e quindi di carta probabilmente ne spreco moltissima, sono anche un’amante del nostro pianeta, e più di molte altre cause mi preme preservarlo e cercare di stimolare gli altri a non sprecare, ma soprattutto amo la natura più di qualsiasi altra cosa, e la natura è ciò che rende vivo il nostro pianeta, ciò che lo rende verde.

    Fiori, rocce, erba, piante…alberi! Ed ecco i protagonisti di questo post, quelli che ogni giorno mi piace ammirare nella loro lenta e costante mutazione. I fiori vanno e vengono, le rocce sembrano immutabili per secoli, l’erba è capace di prendersi tutto ciò che non curiamo, solo gli alberi hanno una crescita lenta ma costante, perpetua, e nelle loro fronde nascono meraviglie uniche. Ogni albero è un pianeta a sè stante per certi versi, con la propria gerarchia, i propri abitanti, e le proprie diramazioni.

    Sotto la loro fronda ci proteggiamo dal sole, e lungo la corteccia, i rami, le foglie un intero mondo freme ogni giorno.

    Molti di voi sapranno che sono in qualche modo “scappata” dalla città per vivere in campagna, una scelta inusuale alla mia età, lo so, eppure alzarmi ogni giorno e ammirare il bosco al di là del grande prato dietro casa mi fa tirare un sospiro di sollievo, vedere che è lì, apparentemente sempre uguale, immutato, ma ogni giorno diverso. Nei colori, nelle forme, nella direzione che il vento fa prendere ai rami…

    Tuttavia, la vista che più mi piace è quella dallo studio, dove la finestra è ad appena un metro dai rami di un grande pino, un albero sempre verde che tra i propri rami ospita decine di creaturine. Alcune più simpatiche di altre, altre più rumorose e altre ancora più febbrili nella loro quotidianità, eppure tutte indaffarate a seguire i ritmi della natura.

    Ed è da questa vista che ho pensato di partire per consigliarvi tre libri che parlano degli alberi e della loro meravigliosa importanza, del loro incredibile ruolo nella quotidianità e nel tempo, per noi e per tantissime altre specie.

    In particolare questi libri parlano di… 

    IL GIRO DEL MONDO IN 80 ALBERI, di Jonathan Drori Gli alberi sono tra i più costanti ma anche più vari compagni dell’uomo. Dal sacro baniano dell’India al profumato cedro del Libano, offrono rifugio e ispirazione, oltre alle materie prime per fabbricare di tutto, dall’aspirina alle capsule spaziali. Ne “Il giro del mondo in 80 alberi”, Jonathan Drori viaggia nel tempo e attraverso le culture usando la botanica più attuale per mostrare il ruolo che gli alberi giocano in ogni parte della vita umana. I racconti spaziano dai dettagli romantici a quelli incresciosi, illuminando le relazioni storiche tra la gente e le specie apparentemente familiari, come olmo e faggio, mentre altri sottolineano l’esotico e lo straordinario, come l’esplosivo albero dinamite o la singolare pianta della Polinesia che raccoglie metallo. 

    I GIGANTI SILENZIOSI, di Tiziano Fratus Gli alberi più antichi delle nostre città hanno uno strano destino: li sfioriamo, li guardiamo ogni giorno, ma difficilmente i nostri occhi vanno oltre. Eppure sono le creature più longeve della Terra: quando nasciamo sono già lì e con buona probabilità ci sopravviveranno. Testimoni muti delle epoche, assistono apparentemente impassibili ai cambiamenti ambientali e allo scorrere delle nostre vite. Alcuni di loro hanno fisionomie e storie eccezionali, sono individui unici e riconoscibili. Tiziano Fratus, appassionato e scrupoloso cercatore di alberi, col piglio rigoroso del naturalista e il suo inconfondibile afflato poetico, ci offre un viaggio inedito attraverso le città d’Italia in cui è possibile incontrare questi immensi eremiti secolari e ci invita a guardarli con attenzione, ad ascoltarli. Torino, Milano, Genova, Bologna, Firenze, Roma, Napoli, Palermo, Cagliari sono solo alcune delle tappe di questo itinerario che attraverso apposite mappe e un ricco apparato di immagini mostra il lato più ancestrale dei luoghi che pensiamo di conoscere meglio, in cui le storie dei giganti arborei si intrecciano a quelle degli umani.

    ALBERI SAPIENTI, ANTICHE FORESTE, di Daniele Zovi «Se si sta dentro un bosco in posizione di ascolto, prima o poi si avverte, si intuisce la presenza di un flusso di energia che circola tra i rami, le foglie, le radici. Talvolta è un sussurro, altre volte strepiti e grida. È come se le piante parlassero tra loro.» Camminatore infaticabile e sensibilissimo osservatore della natura, Daniele Zovi, negli anni, questi suoni ha imparato ad ascoltarli e interpretarli: ha attraversato i sentieri che tagliano i boschi alpini di conifere, ha perlustrato le antiche foreste croate e slovene, si è arrampicato fino alle cime dei Picos de Europa, in Spagna, ha contemplato il più vecchio eucalipto al mondo, il Giant Tingle Tree, in Australia; seguito i semi dell’abete rosso vorticare nel vento prima di atterrare sulla neve o la chioma contorta di secolari pioppi bianchi grandi come piazze; ha rincorso le specie pioniere, gli alberi coloni che si sviluppano in territori abbandonati; analizzato cortecce e radici, fronde e resine…Un bosco, ci dice, non è solo l’insieme degli alberi che lo compongono, e neppure la somma di flora e fauna. Un bosco è il risultato di azioni e reazioni, alleanze e competizioni, crescita e crolli. Un mondo mobile, che sebbene continuiamo a sforzarci di studiare e catalogare, limitare e controllare, resterà sempre un selvaggio, vibrante spazio di meraviglia. Zovi guida il lettore in questo spazio, addentrandosi sempre più nel folto della foresta, alla ricerca dello spirito del bosco. Una ricerca che, pagina dopo pagina, appare sempre più come una ricerca del nostro spirito.

    Infine, voglio lasciarvi con una citazione da un episodio di Doctor Who davvero speciale, ovvero il decimo dell’ottava stagione, “In the forest of the Night”, che vi consiglio di vedere perchè ci mostra la natura sotto un aspetto completamente nuovo, in particolare da spicco al ruolo degli alberi e in generale trasmette un messaggio meraviglioso a riguardo. D’altronde non sarei io se non vi parlassi di storie, di avventure immaginarie… ma ecco una battuta che adoro di quell’episodio:

    Oh yes, I am very clever. But what use is clever against trees? They don’t list to reason, you can’t plead with them, you can’t lie to them. They’ve got no moving parts, no circuits.

    (Traduzione: Oh, certo, sono molto intelligente. Ma a cosa serve essere intelligenti contro gli alberi? Non ascoltano alcuna ragione, non puoi supplicarli, non puoi mentir loro. Non hanno parti meccaniche, né circuiti”.)

    3 libri che spero vi incuriosiscano, facendovi conoscere la natura così come mi piace osservarla, ma parlando di verde vi consiglio di dare uno sguardo anche agli appuntamenti delle altre blogge che parecipano alla Creativity Blogger Week e che questo mese hanno davvero dato il meglio con spunti relativi al tema davvero interessanti! Vi lascio il calendario con i link ai loro blog 😉

     #CreativityBloggerWeek – Giugno – UN PIANETA PIÙ VERDE

     29/06  Leggendo romance e…non solo! – La nicchia letteraria On Rainy Days 

     30/06  Le recensioni della libraiaLibri, libretti, libracci

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    3 Commento

  • Rispondi Federica (On Rainy Days) 1 Luglio 2020 at 10:06

    Ciao Francesca!
    Hai ragione, gli alberi sono davvero importantissimi e bisogna averne un grande rispetto.
    Io adoro Doctor Who 😍 e quell’episodio è davvero bello! A proposito della citazione, non è un caso che il cacciavite sonico funzioni su tutto meno che sul legno.

    Buona giornata!

    • Rispondi Franci - Libri Libretti Libracci 1 Luglio 2020 at 15:01

      Ciao Federica!! Felice di trovarti d’accordo, quell’episodio poi è meraviglioso! <3
      E sì, non è assolutamente un caso, Doctor Who non delude mai! ^^

  • Rispondi Deb LR 1 Luglio 2020 at 22:02

    Che meraviglia vivere in campagna! Io amo la natura e se potessi mi trasferirei immediatamente. Per fortuna ho un buon compromesso, sono fuori dalla città e di verde non ne manca, ho anche un giardino quindi non posso lamentarmi…ma un giorno….

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